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Novità SEO: scomparse dai risultati di ricerca Google le foto degli Autori ed il conteggio delle cerchie Google

Una novità eclatante, oggetto in questi giorni di calde discussioni tra i SEO (Ottimizzatori di siti sui Motori di Ricerca): sono scomparse dai risultati di ricerca Google le foto degli Autori ed il conteggio delle cerchie Google Plus!

Fino a pochi giorni fa, alcuni tra i risultati di ricerca Google si contraddistinguevano perché corredati di foto dell’Autore e conteggio delle cerchie di Google in cui l’Autore stesso era inserito. La particolare visualizzazione sulle SERP (Pagine Risultati sui Motori di Ricerca) era riservata agli Autori verificati tramite il loro account Google Plus.

Ora invece, ferma restando la possibilità di verifica attraverso Google Plus circa l’authorship o paternità del sito, i risultati organici di ricerca sono composti solo di testo: sulle SERP, niente più foto degli Autori, né numero delle cerchie Google. Unica eccezione al momento per la quale siamo in grado di vedere la foto nella SERP (e non però il conteggio cerchie) sono i post pubblicati su Google+ da Autori presenti nelle nostre cerchie. La situazione attuale, in sintesi, è quella raffigurata nell’illustrazione qui sopra.

Ai fini dell’ottimizzazione sui motori (SEO) questa novità è potenzialmente dannosa, perché potrebbe sottrarre del traffico ai siti in precedenza corredati di foto Autore e conteggio cerchie elevato, in favore di altri risultati di ricerca che appaiono nella medesima pagina.

La novità per gli utenti è che ora bisogna accedere ai singoli siti della SERP al fine di scoprire di più sui loro Autori: non basterà, quindi, come in precedenza, scorrere la lista dei risultati.

Diciamoci con franchezza che, in qualità di utenti del web, era comodo digitare una query (frase chiave di ricerca) e scegliere istantaneamente quali risultati cliccare sulla base della foto e della popolarità dell’Autore in Google Plus…!
Il risultato di ricerca completo di foto ha un impatto maggiore e l’alto conteggio di cerchie Google trasmette un’idea lampo circa la popolarità dell’account dell’Autore.
Per di più, per un imprenditore online, comparire pubblicamente con la propria foto significa di fatto assumersi la responsabilità del proprio operato, per così dire… “metterci la faccia”! La presenza della foto è un dato che la dice lunga su trasparenza, affidabilità e regolarità del modus operandi dell’Autore di un sito aziendale o professionale.
Non che ci sia qualcosa di male a non pubblicare la propria foto sul sito, ma la foto è un particolare che fa la differenza per utenti e potenziali clienti. In internet, è reperibile con un click qualsiasi prodotto o servizio, ma il punto è che non si riesce altrettanto rapidamente ad appurare se il fornitore è affidabile.
Ebbene, ogni indicatore che Google ci fornisce in tal senso è prezioso. Così era per la foto dell’Autore e per il conteggio delle cerchie in Google Plus.
Chi è pronto a mostrare il proprio volto sul sito professionale ed è seguito da migliaia di persone su un Social importante come Google Plus (così come avviene per il sottoscritto!), dimostra quanto meno di essere una persona vera, identificabile e presente da tempo online con il proprio account Google.

Vediamo allora in cosa consiste il cambiamento appena introdotto da Google e indaghiamo sulla sua possibile motivazione.

Attualmente, i risultati di ricerca Google mostrano solo dati testuali, quindi niente foto. Ed è esclusa anche l’indicazione del numero di cerchie Google Plus. E’ sempre possibile verificare l’authorship del proprio sito tramite il proprio account Google Plus  il che attualmente può comportare la visualizzazione nelle SERP, accanto al titolo, di un suffisso con il nome dell’Azienda, per compensare in parte l’eventuale calo di traffico del sito dovuto alla scomparsa di foto e cerchie Google dalle SERP.

Le ragioni del cambiamento operato da Google sono così spiegate da John Mueller, Google Trends Analyst presso Google a Zurigo: “Abbiamo fatto un sacco di lavoro per ripulire il visual design dei nostri risultati di ricerca, in particolare creando una migliore esperienza mobile ed un design più armonico per i vari dispositivi. Come parte di ciò, stiamo semplificando il modo in cui l’autore viene visualizzata nei risultati di ricerca mobile e desktop, rimuovendo la foto del profilo e il conteggio cerchie. (I nostri esperimenti indicano che il comportamento di clic su questo nuovo design meno ingombrante è simile al precedente)”.
Ecco quindi svelata la ragione della scomparsa di foto e conteggi cerchie dalle SERP!

La soppressione di una risorsa così riuscita ed apprezzata è stata per lo più criticata dai SEO. La verità è che, alla motivazione ufficiale resa nota da Google, si aggiungono probabilmente più articolate e complesse questioni di carattere tecnico e di marketing: com’é noto, del resto, i motori di ricerca non lavorano per far acquisire traffico ai SEO!

Ed ora cosa accadrà? Forse un ripensamento di Google?

In ogni caso, i SEO in gamba si adeguano in fretta ai cambiamenti di regole, pertanto: caduta una strategia SEO se ne fa un’altra!  #Agapeunoteam è già pronta a sopperire alla scomparsa di foto e conteggio cerchie con mezzi diversi ed altrettanto validi per comunicare intuitivamente agli utenti la propria competenza ed affidabilità.

Spero che queste informazioni ti siano state utili. Seguimi sui Social (bottoni in alto a destra) per scoprire le evoluzioni sulla questione e tutte le novità SEO!

Primi sui motori? SERP: definizione ed importanza del posizionamento nei motori di ricerca ai fini commerciali

Primi sui motori? Vediamo perché il posizionamento sui motori di ricerca ha importanza ai fini commerciali, partendo dalla definizione di SERP.

SERP è l’acronimo di search engine results page o pagina dei risultati del motore di ricerca. E’ la lista di risultati forniti dal motore di ricerca (Google, Bing, ecc.) in risposta a una data query (richiesta, parola / parole chiave digitate nel campo “cerca”).

Le SERP, in altri termini, sono le pagine del motore di ricerca che contengono i risultati selezionati come pertinenti rispetto alla query.

Se apriamo Google, Bing (o altro motore di ricerca normalmente utilizzato) e digitiamo una o più parole chiave, visualizziamo:

  • numero totale di risultati web estratti;

  • annunci sponsorizzati o a pagamento (Google Adwords, annunci Bing, ecc.), generalmente evidenziati con sfondo colorato, etichetta colorata o riquadro;

  • elenco risultati organici, ovvero generati naturalmente dal motore in base alla metrica che determina la loro rilevanza rispetto al termine di ricerca;

  • pagine di cui consta la ricerca.

Per ogni risultato web della SERP, il motore fornisce in genere: titolo, brevissima descrizione o estratto delle parti rilevanti in rapporto alla ricerca e link per accedere alla versione integrale, in modo da rendere quanto più agevole possibile all’utente la selezione ed acquisizione delle informazioni di proprio interesse. In aggiunta, possono essere presenti altri elementi, come ad esempio foto e nome dell’Autore, numero di Google circles nella quali è inserito (su Google), data dell’articolo, traduttore, ecc.

Nella SERP, gli annunci “sponsorizzati” che emergono in risposta a una data query sono pertinenti rispetto alla ricerca, ma non estratti naturalmente dal motore, trattandosi di annunci a pagamento.

Invece, i risultati “organici” (solitamente 10 per pagina) sono ricavati naturalmente dal motore, che determina la loro rilevanza e quindi il loro ordine progressivo mediante un algoritmo, basato su numerosi fattori, quali ad esempio: contenuto pagina web, affidabilità del sito, backlinks, Social media.

E’ chiaro a questo punto come il posizionamento tra i primi risultati della SERP o delle SERP risulti fondamentale ai fini commerciali.

Essere in cima alla SERP per la query che meglio definisce la nostra attività commerciale significa essere tra i più visti e tra i più cliccati tra gli utenti che cercano in internet un servizio come il nostro.

Statisticamente, i risultati in prima pagina si aggiudicano circa il 70% dei click.

Tra i risultati in prima pagina, il primo ha un numero di click enormemente maggiore rispetto agli altri (il 40% circa).

In conclusione, più in alto sei nelle SERP, più traffico ottieni sul tuo sito.

Ebbene, spesso si sente dire “primi sui motori di ricerca” ed è facile promettere una posizione in cima alla SERP, ma occorre chiedersi:

  1. primi nei motori, gratis o a pagamento?

  2. primi sì, ma con quali parole chiave?

Riguardo il primo punto: se intendiamo effettuare campagne a pagamento dobbiamo tenere presente che:

  • l’annuncio Adwords vale a metterci in evidenza solo su Google ed una separata campagna a pagamento sarà richiesta per ottenere annunci sponsorizzati in altri motori (esempio: Bing);
  • il posizionamento ottenuto con l’annuncio sponsorizzato viene meno quando finisce la campagna a pagamento (anche se il sito che ha beneficiato del traffico di una campagna a pagamento tende normalmente a salire anche tra i risultati organici).

Riguardo le parole chiave invece, va detto che è molto semplice risultare primi nella SERP con la query corrispondente, ad esempio, al proprio nome e cognome (salvo se non ci si chiami “Mario Rossi”!), mentre più complesso è posizionarsi in cima alla SERP con delle query molto gettonate, dove troviamo migliaia di concorrenti.

Ad esempio, se ci viene promesso di collocare il sito del nostro ristorante in prima pagina con la query “Ristorante Roma Pinco Pallino” dobbiamo sapere che tale risultato sarà completamente inutile, poiché solo chi cerca i termini “Pinco Pallino” ci troverà, mentre chi cerca un ristorante a Roma non inserirà mai nella query le parole “Pinco Pallino”.

Bisogna svolgere le opportune ricerche di mercato, individuare le parole chiave che conducano traffico e clienti al nostro sito e studiare una strategia per l’ottimizzazione nei motori di ricerca, possibilmente con l’apporto di un Webmaster specializzato in SEO e pubblicità gratuita sui motori di ricerca.

Investire un piccolo budget in tal senso può produrre un ottimo ritorno in termini di fatturato, se si lavora in modo impeccabile sulla determinazione delle parole chiave, sulla SEO e qualità del sito, oltre che sul posizionamento nella SERP.