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Come valorizzare post e Community su Google+

Oggi parliamo delle strategie per valorizzare post e Community su Google+.

Infatti, nella mia esperienza, ho notato che, troppo spesso, l’insuccesso personale di molti Blogger (pure attivissimi a scrivere) è dato da una infantile incapacità di comprendere semplicissime regole di divulgazione e, spesso, anche dal fatto che trovano ostica la lettura di consigli ed esortazioni di chi ne sa più di loro.

Tanta e tale è la volontà di scrivere i loro inutili post (inutili perché letti solo da loro) che non si fermano neppure pochi istanti a leggere regolamenti ed esortazioni utili a sviluppare le tecniche di divulgazione delle proprie idee…

A nulla vale la considerazione che le Community create da loro non raggiungono, in alcuni anni, il numero di 100 iscritti, mentre altre Community raggiungono, nel primo mese, il numero di alcune centinaia di iscritti. Con scarsa umiltà, danno la colpa al numero dei contatti personali…

Ed ora, dopo aver dato il colpo al cerchio, proviamo a darlo alla botte. :­)

Un buon Blogger (maggiormente se ricopre anche il ruolo di Amministratore) dovrebbe:

  • scrivere post interessanti
  • condividere i post interessanti (suoi o non suoi) dalla Community ad un pubblico il più vasto possibile (utilizzando tutti i propri contatti, oltre a “Cerchie Estese” e “Pubblico”), creando movimento su quelle comunicazioni della Community che ritiene di rilievo
  • evitare nel contempo di postare su altre Community tali condivisioni, se non espressamente autorizzato a farlo, per evitare di effettuare SPAM.

Ecco come valorizzare post e Community su Google+.

Tutto quì?

Questa è, in effetti, la principale differenza tra “Blogger” e scribacchini…

Ai Blogger è richiesta una professionalità ed una intelligenza organizzativa ed analitica superiore rispetto a chi vuole solo sentirsi vivo gridando al vento ciò che non riveste importanza neppure per lui…

Ai Blogger è richiesta un’onestà che impedisce loro di allinearsi agli spammer e che contribuisce a renderli professionali (gli spammer, a parte un discutibile senso del decoro e dell’onestà, sono certamente esclusi da qualsiasi parvenza di professionalità).

Dai Blogger è legittimo aspettarsi una certa capacità di individuare tematiche di interesse, che essi dovranno poi testare, per capire se hanno indirizzato gli articoli al pubblico giusto, o se devono fare qualche correzione, magari cercando un pubblico più vasto; su Google+, i Blogger hanno l’opportunità di cercare contatti conformi al loro target, potendo seguire un certo numero di persone, senza alcun obbligo di amicizia: questo meccanismo, se utilizzato nel modo giusto, può dare ottimi risultati….

Seguendo i consigli descritti in questo articolo, si vedranno generare nuove iscrizioni alla Community, che proseguiranno in modo virale; si vedranno i propri articoli (se validi e condivisibili) ottenere sempre maggiore successo; si vedrà un numero sempre maggiore di persone richiedere amicizia, seguirci, persino ammirarci (sembra eccessivo? non è cosi).

Un bravo Blogger deve essere UMILE, ECLETTICO, ONESTO, PROFESSIONALE ed a queste caratteristiche non si sottrae nessun Blogger in nessun Social.

Qualsiasi Social vorrete seguire, queste regole non scritte vi seguiranno sempre, e faranno sempre la differenza…!

Parleremo ancora di Blogger, post, articoli, Community di G+ e degli altri Social Media.

Ma oggi abbiamo studiato almeno come valorizzare post e Community su Google+.

evita spam

Come evitare messaggi contrassegnati come spam su Google+

Se gestisci una Community su Google+ lo sai: i messaggi con link, condivisi con le Community, possono essere contrassegnati come spam dai filtri di Google+.

Quando ciò accade, i post non vengono pubblicati, ma vanno in coda per essere moderati.

Solo se uno dei moderatori della Community li approva, tali messaggi contrassegnati come spam vengono pubblicati.

I post inizialmente filtrati e poi approvati non godono generalmente di grande visibilità nelle Community. Infatti, finché interviene l’approvazione manuale del moderatore, facilmente i post in questione sono stati già “sommersi” da altri post più recenti (come sai, la pubblicazione avviene in ordine cronologico).

Ma c’é di più. Questi post sono soggetti al rischio di essere cancellati e/o segnalati dai moderatori ed alla lunga, l’account Google+ identificato come spammer può essere anche sospeso o revocato.

Come si può evitare che i nostri messaggi siano contrassegnati come spam su Google+?

I meccanismi che regolano i filtri antispam di Google+ non sono resi noti, naturalmente (altrimenti gli spammmers avrebbero modo di aggirarli più facilmente). Tuttavia, partendo dai principi generali seguiti da Google e sulla base dell’osservazione, si ricavano degli accorgimenti, che possiamo utilizzare per cercare di evitare che i nostri post siano contrassegnati come spam su Google+.

I. Il primo accorgimento è quello di leggere il regolamento della Community prima di postare. Infatti il moderatore ha la facoltà non solo di approvare o rifiutare il post, ma anche di “rimuovere, segnalare e bannare“. Il ban impedisce di essere riammessi nella Community finché non viene rimosso e, quel che è peggio, la segnalazione a Google crea un precedente che può incidere negativamente sulla classificazione dei futuri messaggi di quell’utente.

II. Il secondo accorgimento è quello di non postare lo stesso link a ripetizione in più Community. Anche se questa è una pratica diffusa, tuttavia, la tendenza è quella di arginare drasticamente il fenomeno. Infatti, uno dei principi generali di Google è che i link “naturali” sono ben visti, mentre i link “innaturali” sono considerati spam. I link innaturali sono quelli “in serie”. I link naturali sono quelli inseriti nel contesto di un discorso, dove ha senso richiamarli. L’obiettivo è quello di tutelare gli utenti di Google+, evitando che siano infastiditi da post duplicati o consistenti in meri link, che non apportano sostanzialmente alcun valore aggiunto.

Ecco quindi alcuni dati da tenere presenti, per evitare che i nostri post siano contrassegnati come spam dai filtri Google+.

  1. Dei post identici o simili, condivisi con più Community, hanno più possibilità di essere contrassegnati come spam, specialmente se sono ricondivisi in un breve arco di tempo.
  2. Il messaggio che contiene solo il link o comunque delle informazioni minime ha maggiore probabilità di essere filtrato come spam (tra l’altro,  il link “isolato” e non collegato ad alcun discorso viene molto più difficilmente cliccato dagli utenti).
  3. I post simili a quelli già rimossi da altre Community per aver violato le regole hanno una probabilità molto più alta di essere contrassegnati come spam.
  4. I messaggi che contengono un link segnalato come spam hanno una probabilità maggiore di essere contrassegnati come spam. Consiglio: quando condividi un post al di fuori delle Community, non spuntare mai la casella per inviare anche la notifica via email. Altrimenti, il destinatario può essere infastidito e considerare l’email come indesiderata, segnalandola come spam.
  5. I messaggi postati da utenti precedentemente identificati come spammers dai filtri antispam hanno una percentuale più alta di vedere filtrati i propri messaggi.

* Conclusioni *

  • Se noti che a volte i tuoi post non vengono pubblicati automaticamente nelle Community, vuol dire che sono in coda per essere moderati.
  • Questo è un campanello d’allarme da cogliere subito, per modificare le modalità con cui stai operando su Google+.
  • Cambiando subito rotta, puoi innanzitutto evitare che i filtri di Google+ inizino a considerarti uno spammer ed, inoltre, puoi ottenere che i tuoi post non vengano bloccati dai filtri, ma siano direttamente pubblicati nelle Community di cui fai parte, senza necessità che intervengano i moderatori per decidere se quel post va approvato, rifiutato o segnalato.

Per evitare che i tuoi post siano contrassegnati come spam dai filtri Google+, prova ad attenerti ai consigli pratici che ho raccolto ed elencato sopra. E se trovi altri accorgimenti utili, oppure stai riscontrando problemi o hai dei dubbi, non esitare a contattarmi ai recapiti sul mio sito Webmaster Roma.

webmaster roma serp

Novità SEO: scomparse dai risultati di ricerca Google le foto degli Autori ed il conteggio delle cerchie Google

Una novità eclatante, oggetto in questi giorni di calde discussioni tra i SEO (Ottimizzatori di siti sui Motori di Ricerca): sono scomparse dai risultati di ricerca Google le foto degli Autori ed il conteggio delle cerchie Google Plus!

Fino a pochi giorni fa, alcuni tra i risultati di ricerca Google si contraddistinguevano perché corredati di foto dell’Autore e conteggio delle cerchie di Google in cui l’Autore stesso era inserito. La particolare visualizzazione sulle SERP (Pagine Risultati sui Motori di Ricerca) era riservata agli Autori verificati tramite il loro account Google Plus.

Ora invece, ferma restando la possibilità di verifica attraverso Google Plus circa l’authorship o paternità del sito, i risultati organici di ricerca sono composti solo di testo: sulle SERP, niente più foto degli Autori, né numero delle cerchie Google. Unica eccezione al momento per la quale siamo in grado di vedere la foto nella SERP (e non però il conteggio cerchie) sono i post pubblicati su Google+ da Autori presenti nelle nostre cerchie. La situazione attuale, in sintesi, è quella raffigurata nell’illustrazione qui sopra.

Ai fini dell’ottimizzazione sui motori (SEO) questa novità è potenzialmente dannosa, perché potrebbe sottrarre del traffico ai siti in precedenza corredati di foto Autore e conteggio cerchie elevato, in favore di altri risultati di ricerca che appaiono nella medesima pagina.

La novità per gli utenti è che ora bisogna accedere ai singoli siti della SERP al fine di scoprire di più sui loro Autori: non basterà, quindi, come in precedenza, scorrere la lista dei risultati.

Diciamoci con franchezza che, in qualità di utenti del web, era comodo digitare una query (frase chiave di ricerca) e scegliere istantaneamente quali risultati cliccare sulla base della foto e della popolarità dell’Autore in Google Plus…!
Il risultato di ricerca completo di foto ha un impatto maggiore e l’alto conteggio di cerchie Google trasmette un’idea lampo circa la popolarità dell’account dell’Autore.
Per di più, per un imprenditore online, comparire pubblicamente con la propria foto significa di fatto assumersi la responsabilità del proprio operato, per così dire… “metterci la faccia”! La presenza della foto è un dato che la dice lunga su trasparenza, affidabilità e regolarità del modus operandi dell’Autore di un sito aziendale o professionale.
Non che ci sia qualcosa di male a non pubblicare la propria foto sul sito, ma la foto è un particolare che fa la differenza per utenti e potenziali clienti. In internet, è reperibile con un click qualsiasi prodotto o servizio, ma il punto è che non si riesce altrettanto rapidamente ad appurare se il fornitore è affidabile.
Ebbene, ogni indicatore che Google ci fornisce in tal senso è prezioso. Così era per la foto dell’Autore e per il conteggio delle cerchie in Google Plus.
Chi è pronto a mostrare il proprio volto sul sito professionale ed è seguito da migliaia di persone su un Social importante come Google Plus (così come avviene per il sottoscritto!), dimostra quanto meno di essere una persona vera, identificabile e presente da tempo online con il proprio account Google.

Vediamo allora in cosa consiste il cambiamento appena introdotto da Google e indaghiamo sulla sua possibile motivazione.

Attualmente, i risultati di ricerca Google mostrano solo dati testuali, quindi niente foto. Ed è esclusa anche l’indicazione del numero di cerchie Google Plus. E’ sempre possibile verificare l’authorship del proprio sito tramite il proprio account Google Plus  il che attualmente può comportare la visualizzazione nelle SERP, accanto al titolo, di un suffisso con il nome dell’Azienda, per compensare in parte l’eventuale calo di traffico del sito dovuto alla scomparsa di foto e cerchie Google dalle SERP.

Le ragioni del cambiamento operato da Google sono così spiegate da John Mueller, Google Trends Analyst presso Google a Zurigo: “Abbiamo fatto un sacco di lavoro per ripulire il visual design dei nostri risultati di ricerca, in particolare creando una migliore esperienza mobile ed un design più armonico per i vari dispositivi. Come parte di ciò, stiamo semplificando il modo in cui l’autore viene visualizzata nei risultati di ricerca mobile e desktop, rimuovendo la foto del profilo e il conteggio cerchie. (I nostri esperimenti indicano che il comportamento di clic su questo nuovo design meno ingombrante è simile al precedente)”.
Ecco quindi svelata la ragione della scomparsa di foto e conteggi cerchie dalle SERP!

La soppressione di una risorsa così riuscita ed apprezzata è stata per lo più criticata dai SEO. La verità è che, alla motivazione ufficiale resa nota da Google, si aggiungono probabilmente più articolate e complesse questioni di carattere tecnico e di marketing: com’é noto, del resto, i motori di ricerca non lavorano per far acquisire traffico ai SEO!

Ed ora cosa accadrà? Forse un ripensamento di Google?

In ogni caso, i SEO in gamba si adeguano in fretta ai cambiamenti di regole, pertanto: caduta una strategia SEO se ne fa un’altra!  #Agapeunoteam è già pronta a sopperire alla scomparsa di foto e conteggio cerchie con mezzi diversi ed altrettanto validi per comunicare intuitivamente agli utenti la propria competenza ed affidabilità.

Spero che queste informazioni ti siano state utili. Seguimi sui Social (bottoni in alto a destra) per scoprire le evoluzioni sulla questione e tutte le novità SEO!

originalita' by Agapeuno

Contenuto originale per un Blog di successo

Curare un Blog e’ un’ottima idea, soprattutto se sai creare un contenuto originale a sufficienza per portarlo al successo. In molti scriviamo, ma a chi giova un articolo banale?! Non ai lettori, che passano oltre. E neppure all’Autore, che fonda il proprio successo sulla capacita’ di generare traffico. Ed allora, qual e’ il primo ingrediente per dar vita a un Blog di successo? L’ingrediente “principe”, che mette il tuo Blog in condizione di generare traffico e catturare l’attenzione di nuovi visitatori unici ogni giorno e’, naturalmente, il Contenuto. Non pero’ un contenuto qualunque!

Il contenuto di un Blog di successo e’ utile, originale, essenziale e piacevole da leggere.

Requisito #1 = Utile Nel mondo del web, “utile” e’ il contenuto richiesto dagli utenti. Ad esempio, mentre scrivo, molti utenti del web stanno facendo ricerche su temi come tatuaggi, calcio, hotel, Facebook ecc. Ebbene, tali categorie non possono certo definirsi “utili” nel senso tradizionale del termine; eppure si tratta di contenuti chiave per i Blogger, poiche’ individuano query molto ricercate ed argomenti trainanti.  Il Blogger di successo non pensa e non scrive in modo convenzionale, ma e’ originale, abile e pronto a cogliere i trend prima degli altri (a volte persino a crearli!) ed a soddisfare le mutevoli esigenze degli utenti del web.

Prova anche tu a controllare quali tendenze sono in ascesa, utilizzando il prezioso strumento di Google Trends http://www.google.com/trends/ Qui potrai scoprire i personaggi del momento, gli eventi piu’ cliccati, i settori ed argomenti di maggiore tendenza, in modo da restare sintonizzato con gli interessi del tuo pubblico. Potrai individuare ed inserire nei tuoi articoli gli elementi di attualita’ piu’ ricercati o le informazioni piu’ richieste nelle query, relativamente all’argomento su cui scrivi.

Requisito #2 = Originale Si puo’ avviare un Blog con valanghe di articoli copiati ed utilizzarlo per guadagnare in pubblicita’ o promuovendo la propria attivita’?

Assegnare un obiettivo di carattere economico al Blog e’ ottimo. Mentre invece pubblicare contenuti copiati e privi di originalita’ al solo scopo di generare traffico non e’ un’idea sensata. E’ sempre piu’ marcata la tendenza dei Motori di Ricerca ad escludere dalla pubblicita’ i Publishers che dispongono di contenuti scadenti. E tra poco sara’ persino precluso fare pubblicita’ a pagamento per promuovere un sito scadente! Vedi a tale proposito le anticipazioni di Google sulle nuove regole di Adwords (non saranno consentiti gli “annunci che promuovono siti che offrono poco o nessun valore agli utenti e che sono incentrati principalmente sulla generazione del traffico”): https://support.google.com/adwordspolicy/answer/6020954

Quindi, addio profitti per chi vuole trarre beneficio dal lavoro altrui senza fatica!

Il Blogger che produce contenuto di valore e di successo ha sempre una caratteristica: l’originalita’. Sa cogliere aspetti inediti che catturano l’attenzione e l’interesse del pubblico. Come un bravo fotografo, che ritrae un oggetto comune in modo inaspettato.

Meglio scrivere anche un solo articolo a settimana di buona qualita’ piuttosto che produrre “fiumi di parole” privi di originalità che nessuno leggera’ mai e che, peraltro, in quanto duplicati, potrebbero essere persino scartati dall’indice dei motori di ricerca. Al riguardo, questa pagina di Google Webmaster Tools anche se complicata e’ interessante da leggere tutta: https://support.google.com/webmasters/answer/66359?hl=it

Requisito #3 = Essenzialità Occhio alla chiarezza ed alla sintesi: noi tutti, come lettori, abbiamo necessita’ di vedere al volo informazioni e notizie ricercate, senza incappare in troppi preamboli.

Requisito #4 = Piacevolezza Un articolo è piacevole da leggere se lo stile è semplice e diretto, con frasi brevi, informazioni specifiche, coinvolgimento del lettore (mediante esempi, suggerimenti a compiere specifiche azioni, possibilita’ di lasciare commenti o interagire mediante i bottoni dei Social Media). Non possono mancare osservazioni originali dell’Autore, che valgono a completare le notizie, rendendo unico l’articolo.

Ti è stato utile questo articolo? Segui Giacinto Elia e #Agapeunoteam sui Social Media (bottoni in alto a destra), visita il mio sito Webmaster Agapeuno e fammi avere i tuoi commenti. Anche tu puoi creare contenuto originale per il tuo Blog di successo!

Ara Pacis composition by Agapeuno

Come visitare online musei e tesori di arte e cultura nel mondo

Come visitare online musei e tesori di arte e cultura nel mondo? Con Art Project di Google!  Si tratta di un’immensa raccolta di collezioni d’arte (dipinti, disegni, sculture, oggetti storici e religiosi, fotografie, manoscritti, ecc.) di tutto il mondo accessibile online.

Art Project fa parte del Cultural Institute di Google, un progetto culturale che mira a raccogliere in formato digitale e rendere universalmente accessibili online informazioni e materiali culturali.

Entrare nello spazio di Art Project è come viaggiare ad alta velocità nel mondo dell’arte e della cultura!  Direttamente dal tuo desktop o mobile puoi visitare online musei di fama mondiale e collezioni d’arte classica e moderna ed osservare da vicino e da ogni angolazione dipinti ed opere tra i più famosi al mondo.  Grazie alla tecnologia Street View e alla Modellazione 3D di Google, puoi camminare virtualmente all’interno di monumenti antichi come l’Ara Pacis, aggirarti con il mouse all’interno di edifici splendidi come il Palazzo Ducale di Venezia, percorrere visivamente le splendide sale del Museo D’Orsay di Parigi con le opere di pittori quali Renoir, Van Gogh, Cezanne, Degas, Toulouse-Lautrec, accedere in modo virtuale all’interno di luoghi emblematici, come la Casa Bianca (“The White House”) o la sontuosa reggia di Versailles osservandone gli interni e molto altro. In Art Project puoi visitare online grandi musei di tutto il mondo, come J. Paul Getty Museum di Los Angeles, Museo Nazionale di design Cooper Hewitt di New York, Museo d’Israele, Museo Benaki di Atene, Tate Britain di Londra, Museum of Fine Arts di Houston e moltissimi altri.  Non è finita qui: in Art Project puoi visitare online musei e collezioni esclusive presenti nelle grandi città d’arte italiane, tra cui Galleria Internazionale d’Arte Moderna Ca’ Pesaro, Museo del Settecento Ca’ Rezzonico, Museo Correr, Palazzo Ducale e Palazzo Grassi a Venezia, Museo Poldi Pezzoli e Bagatti Valsecchi a Milano, Galleria degli Uffizi e Palazzo Vecchio a Firenze, Musei di Strada Nuova a Genova, Musei Capitolini, Ara Pacis, Villa Torlonia e Galleria d’Arte Moderna a Roma. Un’esperienza magica, da non perdere!  E poi, se ami la Street Art, allora lasciati ispirare da collezioni innovative e sorprendenti tra cui SAM Torino, Tigre 100X100, CAC (Centro di Arte Contemporanea) Malaga, 9eme Concept Parigi, archivio Globale di Street Art e molte altre esposizioni di Street Art da tutto il mondo.

Quante fantastiche opere d’arte antiche e moderne da ammirare e da scoprire su Art Project di Google!  Gira liberamente tra i musei e le collezioni artistiche di tutto il mondo: 1) accedi al sito di Google Art Project e 2) digita l’opera che vuoi visionare o il museo o la collezione che vuoi visitare nel campo “cerca“. Puoi anche effettuare una ricerca per città, per vedere l’elenco dei musei e collezioni presenti. Oppure puoi guardare la lista di Collezioni, Artisti, Opere d’Arte, nel menu in cima allo schermo e scegliere tra le opzioni disponibili.

Le immagini del sito di Art Project possono essere soggette a copyright, per cui, attenzione a non commettere violazioni. Se desideri condividere su Google Plus, Facebook o Twitter un’immagine del Google Art Project che ti piace, puoi farlo cliccando sul bottone “condividi” sotto l’immagine stessa. E con Art Project di Google puoi persino creare la tua personale Galleria d’Arte virtuale!

Segui #Agapeunoteam sui Social dai bottoni in alto a destra ed addentrati anche tu in Art Project di Google, per scoprire e visitare online gli splendidi tesori d’arte e cultura presenti nel mondo: se ami l’arte, non potrai che restarne affascinato!

Primi sui motori? SERP: definizione ed importanza del posizionamento nei motori di ricerca ai fini commerciali

Primi sui motori? Vediamo perché il posizionamento sui motori di ricerca ha importanza ai fini commerciali, partendo dalla definizione di SERP.

SERP è l’acronimo di search engine results page o pagina dei risultati del motore di ricerca. E’ la lista di risultati forniti dal motore di ricerca (Google, Bing, ecc.) in risposta a una data query (richiesta, parola / parole chiave digitate nel campo “cerca”).

Le SERP, in altri termini, sono le pagine del motore di ricerca che contengono i risultati selezionati come pertinenti rispetto alla query.

Se apriamo Google, Bing (o altro motore di ricerca normalmente utilizzato) e digitiamo una o più parole chiave, visualizziamo:

  • numero totale di risultati web estratti;

  • annunci sponsorizzati o a pagamento (Google Adwords, annunci Bing, ecc.), generalmente evidenziati con sfondo colorato, etichetta colorata o riquadro;

  • elenco risultati organici, ovvero generati naturalmente dal motore in base alla metrica che determina la loro rilevanza rispetto al termine di ricerca;

  • pagine di cui consta la ricerca.

Per ogni risultato web della SERP, il motore fornisce in genere: titolo, brevissima descrizione o estratto delle parti rilevanti in rapporto alla ricerca e link per accedere alla versione integrale, in modo da rendere quanto più agevole possibile all’utente la selezione ed acquisizione delle informazioni di proprio interesse. In aggiunta, possono essere presenti altri elementi, come ad esempio foto e nome dell’Autore, numero di Google circles nella quali è inserito (su Google), data dell’articolo, traduttore, ecc.

Nella SERP, gli annunci “sponsorizzati” che emergono in risposta a una data query sono pertinenti rispetto alla ricerca, ma non estratti naturalmente dal motore, trattandosi di annunci a pagamento.

Invece, i risultati “organici” (solitamente 10 per pagina) sono ricavati naturalmente dal motore, che determina la loro rilevanza e quindi il loro ordine progressivo mediante un algoritmo, basato su numerosi fattori, quali ad esempio: contenuto pagina web, affidabilità del sito, backlinks, Social media.

E’ chiaro a questo punto come il posizionamento tra i primi risultati della SERP o delle SERP risulti fondamentale ai fini commerciali.

Essere in cima alla SERP per la query che meglio definisce la nostra attività commerciale significa essere tra i più visti e tra i più cliccati tra gli utenti che cercano in internet un servizio come il nostro.

Statisticamente, i risultati in prima pagina si aggiudicano circa il 70% dei click.

Tra i risultati in prima pagina, il primo ha un numero di click enormemente maggiore rispetto agli altri (il 40% circa).

In conclusione, più in alto sei nelle SERP, più traffico ottieni sul tuo sito.

Ebbene, spesso si sente dire “primi sui motori di ricerca” ed è facile promettere una posizione in cima alla SERP, ma occorre chiedersi:

  1. primi nei motori, gratis o a pagamento?

  2. primi sì, ma con quali parole chiave?

Riguardo il primo punto: se intendiamo effettuare campagne a pagamento dobbiamo tenere presente che:

  • l’annuncio Adwords vale a metterci in evidenza solo su Google ed una separata campagna a pagamento sarà richiesta per ottenere annunci sponsorizzati in altri motori (esempio: Bing);
  • il posizionamento ottenuto con l’annuncio sponsorizzato viene meno quando finisce la campagna a pagamento (anche se il sito che ha beneficiato del traffico di una campagna a pagamento tende normalmente a salire anche tra i risultati organici).

Riguardo le parole chiave invece, va detto che è molto semplice risultare primi nella SERP con la query corrispondente, ad esempio, al proprio nome e cognome (salvo se non ci si chiami “Mario Rossi”!), mentre più complesso è posizionarsi in cima alla SERP con delle query molto gettonate, dove troviamo migliaia di concorrenti.

Ad esempio, se ci viene promesso di collocare il sito del nostro ristorante in prima pagina con la query “Ristorante Roma Pinco Pallino” dobbiamo sapere che tale risultato sarà completamente inutile, poiché solo chi cerca i termini “Pinco Pallino” ci troverà, mentre chi cerca un ristorante a Roma non inserirà mai nella query le parole “Pinco Pallino”.

Bisogna svolgere le opportune ricerche di mercato, individuare le parole chiave che conducano traffico e clienti al nostro sito e studiare una strategia per l’ottimizzazione nei motori di ricerca, possibilmente con l’apporto di un Webmaster specializzato in SEO e pubblicità gratuita sui motori di ricerca.

Investire un piccolo budget in tal senso può produrre un ottimo ritorno in termini di fatturato, se si lavora in modo impeccabile sulla determinazione delle parole chiave, sulla SEO e qualità del sito, oltre che sul posizionamento nella SERP.