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Benvenuto! Sono un Webmaster di Roma con la voglia di condividere qualcosa del proprio lavoro e l'interesse a stringere relazioni professionali serie e solide.

come digitare caratteri speciali

Come digitare simboli e caratteri speciali: faccine, frecce, copyright, marchio registrato, stella, cuore e altri

Anche tu vuoi sapere come si fa un cuore o una stella con la tastiera?

Vuoi sapere come digitare faccine, frecce e altri simboli, per personalizzare il tuo nickname, la tua firma o i post e messaggi su Facebook, Google+, Twitter?

Ti occorre un carattere speciale non presente sulla tastiera, come il simbolo del copyright o quello del marchio registrato?

Devi scrivere con caratteri speciali utilizzati in lingue diverse dall’italiano?

Non preoccuparti, digitare simboli e caratteri speciali non è difficile!

Per formare con la tastiera del tuo computer i principali simboli e caratteri speciali, inclusi frecce, simbolo copyright e simbolo marchio registrato, stella, cuore, faccina “smile” ed anche radice quadrata, frazioni ed altro, basta utilizzare i caratteri speciali, detti anche “caratteri ALT”. La denominazione “caratteri ALT” deriva dal fatto che tali caratteri si ottengono con il tasto ALT  e combinazioni numeriche definite “codici ALT”.

Ecco come fare per digitare simboli e caratteri speciali (caratteri ALT):

  1. Verifica che sia selezionato il tasto “Num Lock” (o “Bloc Num” oppure “Fn” sui laptop) sulla tua tastiera, evidenziato in verde nella figura.

  2. Tieni premuto ALT

  3. Digita codice ALT (uno tra i codici ALT sulla tabella qui sotto) sul tastierino numerico a destra della tua tastiera per ottenere il relativo simbolo (se usi i numeri nella parte centrale della tastiera, non ottieni risultato, quindi utilizza i tasti numerici sulla destra della tastiera).

tabella codici ALT caratteri speciali ALT codes table

tabella codici ALT caratteri speciali ALT codes table

Attenzione, se il simbolo che ti interessa digitare è la stella, il codice ALT è 9733 (stella piena) e 9734 (stella vuota), ma non su tutti i dispositivi il codice funziona!

Quindi la cosa migliore per quanto riguarda la stella è copiarla da qui sotto; evidenzia la stella, “Ctrl + C” per copiare e “Ctrl + V” per incollare:

★ stella piena ALT 9733 (se sul tuo desktop non funziona, copia e incolla)

☆ stella vuota ALT 9734 (se sul tuo desktop non funziona, copia e incolla)

Questi sono i simboli più frequenti, che puoi direttamente copiare e incollare da qui sotto (evidenzia simbolo, “Ctrl + C” per copiare e “Ctrl + V” per incollare):

☺☻ ALT 1 e ALT 2 faccina sorridente

♥ ALT 3 cuore

← ALT 27 → ALT 26 ↓ ALT 25 ↑ ALT 24 freccia

© ALT 184 copyright

Ti consiglio di memorizzare questa pagina tra i preferiti, così potrai ritrovare i codici ALT ogni volta che dovessero occorrerti (difficile saperli a memoria!).

Attenzione: tieni presente che esistono alcuni programmi e browser i quali non riconoscono i caratteri ALT.

Segui Agapeuno Team su Facebook, Google+ e Twitter e buon divertimento con i codici ALT, che ti consentiranno di personalizzare post e messaggi con cuore, stella, faccine ed altri simboli e caratteri speciali ottenuti dalla tua tastiera!

webmaster roma serp

Novità SEO: scomparse dai risultati di ricerca Google le foto degli Autori ed il conteggio delle cerchie Google

Una novità eclatante, oggetto in questi giorni di calde discussioni tra i SEO (Ottimizzatori di siti sui Motori di Ricerca): sono scomparse dai risultati di ricerca Google le foto degli Autori ed il conteggio delle cerchie Google Plus!

Fino a pochi giorni fa, alcuni tra i risultati di ricerca Google si contraddistinguevano perché corredati di foto dell’Autore e conteggio delle cerchie di Google in cui l’Autore stesso era inserito. La particolare visualizzazione sulle SERP (Pagine Risultati sui Motori di Ricerca) era riservata agli Autori verificati tramite il loro account Google Plus.

Ora invece, ferma restando la possibilità di verifica attraverso Google Plus circa l’authorship o paternità del sito, i risultati organici di ricerca sono composti solo di testo: sulle SERP, niente più foto degli Autori, né numero delle cerchie Google. Unica eccezione al momento per la quale siamo in grado di vedere la foto nella SERP (e non però il conteggio cerchie) sono i post pubblicati su Google+ da Autori presenti nelle nostre cerchie. La situazione attuale, in sintesi, è quella raffigurata nell’illustrazione qui sopra.

Ai fini dell’ottimizzazione sui motori (SEO) questa novità è potenzialmente dannosa, perché potrebbe sottrarre del traffico ai siti in precedenza corredati di foto Autore e conteggio cerchie elevato, in favore di altri risultati di ricerca che appaiono nella medesima pagina.

La novità per gli utenti è che ora bisogna accedere ai singoli siti della SERP al fine di scoprire di più sui loro Autori: non basterà, quindi, come in precedenza, scorrere la lista dei risultati.

Diciamoci con franchezza che, in qualità di utenti del web, era comodo digitare una query (frase chiave di ricerca) e scegliere istantaneamente quali risultati cliccare sulla base della foto e della popolarità dell’Autore in Google Plus…!
Il risultato di ricerca completo di foto ha un impatto maggiore e l’alto conteggio di cerchie Google trasmette un’idea lampo circa la popolarità dell’account dell’Autore.
Per di più, per un imprenditore online, comparire pubblicamente con la propria foto significa di fatto assumersi la responsabilità del proprio operato, per così dire… “metterci la faccia”! La presenza della foto è un dato che la dice lunga su trasparenza, affidabilità e regolarità del modus operandi dell’Autore di un sito aziendale o professionale.
Non che ci sia qualcosa di male a non pubblicare la propria foto sul sito, ma la foto è un particolare che fa la differenza per utenti e potenziali clienti. In internet, è reperibile con un click qualsiasi prodotto o servizio, ma il punto è che non si riesce altrettanto rapidamente ad appurare se il fornitore è affidabile.
Ebbene, ogni indicatore che Google ci fornisce in tal senso è prezioso. Così era per la foto dell’Autore e per il conteggio delle cerchie in Google Plus.
Chi è pronto a mostrare il proprio volto sul sito professionale ed è seguito da migliaia di persone su un Social importante come Google Plus (così come avviene per il sottoscritto!), dimostra quanto meno di essere una persona vera, identificabile e presente da tempo online con il proprio account Google.

Vediamo allora in cosa consiste il cambiamento appena introdotto da Google e indaghiamo sulla sua possibile motivazione.

Attualmente, i risultati di ricerca Google mostrano solo dati testuali, quindi niente foto. Ed è esclusa anche l’indicazione del numero di cerchie Google Plus. E’ sempre possibile verificare l’authorship del proprio sito tramite il proprio account Google Plus  il che attualmente può comportare la visualizzazione nelle SERP, accanto al titolo, di un suffisso con il nome dell’Azienda, per compensare in parte l’eventuale calo di traffico del sito dovuto alla scomparsa di foto e cerchie Google dalle SERP.

Le ragioni del cambiamento operato da Google sono così spiegate da John Mueller, Google Trends Analyst presso Google a Zurigo: “Abbiamo fatto un sacco di lavoro per ripulire il visual design dei nostri risultati di ricerca, in particolare creando una migliore esperienza mobile ed un design più armonico per i vari dispositivi. Come parte di ciò, stiamo semplificando il modo in cui l’autore viene visualizzata nei risultati di ricerca mobile e desktop, rimuovendo la foto del profilo e il conteggio cerchie. (I nostri esperimenti indicano che il comportamento di clic su questo nuovo design meno ingombrante è simile al precedente)”.
Ecco quindi svelata la ragione della scomparsa di foto e conteggi cerchie dalle SERP!

La soppressione di una risorsa così riuscita ed apprezzata è stata per lo più criticata dai SEO. La verità è che, alla motivazione ufficiale resa nota da Google, si aggiungono probabilmente più articolate e complesse questioni di carattere tecnico e di marketing: com’é noto, del resto, i motori di ricerca non lavorano per far acquisire traffico ai SEO!

Ed ora cosa accadrà? Forse un ripensamento di Google?

In ogni caso, i SEO in gamba si adeguano in fretta ai cambiamenti di regole, pertanto: caduta una strategia SEO se ne fa un’altra!  #Agapeunoteam è già pronta a sopperire alla scomparsa di foto e conteggio cerchie con mezzi diversi ed altrettanto validi per comunicare intuitivamente agli utenti la propria competenza ed affidabilità.

Spero che queste informazioni ti siano state utili. Seguimi sui Social (bottoni in alto a destra) per scoprire le evoluzioni sulla questione e tutte le novità SEO!

Google Domains

Come funziona “Google Domains”, il nuovo servizio di Google per la registrazione e trasferimento domini

Il 23 giugno 2014, Google ha annunciato  il lancio del suo nuovo servizio di registrazione e trasferimento domini Google Domains. Nell’annuncio, “Big G” ha osservato come, malgrado il primo posto in assoluto per cercare informazioni sia il web, ben il 55% delle piccole imprese non siano ancora presenti online!

Sin dal 2005, Google è accreditato come Registrar dal I-CANN, ma ora, grazie al nuovo servizio Google Domains, è possibile registrare un nuovo dominio direttamente con Google e trasferire a Google un dominio esistente, il tutto, con una serie di funzioni aggiuntive.

Cosa offre Google Domains e come si fa ad utilizzarlo?

Ad oggi, Google Domains è disponibile in versione Beta, essendo il servizio ancora in via di costruzione e perfezionamento. Un numero limitato di utenti, esclusivamente su invito, può registrare un nuovo dominio con Google o trasferire a Google un dominio esistente,  partecipando così alla fase in cui Google Domains viene testato sul campo.

Per ora, al fine di utilizzare di Google Domains, è necessario avere ottenuto un codice d’invito.

Da qui puoi richiedere a Google un codice invito  prima loggandoti alla tua casella di posta Google (…gmail.com), poi selezionando l’opzione che visualizzerai sullo schermo per ricevere il codice d’invito.

Vediamo ora cosa offre Google Domains e quali funzioni aggiuntive sono previste.

Google Domains offre la registrazione dominio a soli 12 $ annui.

Uno dei punti forti è che Google non addebita (a differenza di altri Registrars) alcun importo aggiuntivo per ottenere la riservatezza delle informazioni di registrazione: occorre aver cura di  selezionare, nella richiesta di registrazione del dominio, l’opzione per la registrazione privata e Google s’impegna in tal caso a coprire il costo per tenere riservate (quindi non visibili pubblicamente) le informazioni sul registrante, come nome, indirizzo ed altre informazioni di contatto.

Gli utenti che registrano il proprio dominio con Google Domains ottengono fino a 100 indirizzi email e sottodomini personalizzati.

Google fornisce, non direttamente, bensì per mezzo di Partners quali Shopify, Squarespace, Weebly e Wix, un servizio opzionale di web hosting, nonché modelli personalizzabili per la costruzione del sito e funzioni addizionali come e-commerce, creazione semplificata e gestione  da mobile.

L’obiettivo di Google, naturalmente, è quello di completare quanto prima il test sul campo ed offrire quindi in modo esteso la disponibilità di Google Domains.

Superfluo notare come l’obiettivo di acquisire molti nuovi clienti, specialmente tra i piccoli imprenditori, sia decisamente fattibile, per un gigante come Google!

Se ti è piaciuto l’articolo, segui #Agapeunoteam sui Social (bottoni in alto a destra). E sentiti libero di contattarmi se ti dovesse occorrere aiuto per registrare un nuovo dominio o trasferire un dominio esistente attraverso il nuovo servizio Google Domains!

originalita' by Agapeuno

Contenuto originale per un Blog di successo

Curare un Blog e’ un’ottima idea, soprattutto se sai creare un contenuto originale a sufficienza per portarlo al successo. In molti scriviamo, ma a chi giova un articolo banale?! Non ai lettori, che passano oltre. E neppure all’Autore, che fonda il proprio successo sulla capacita’ di generare traffico. Ed allora, qual e’ il primo ingrediente per dar vita a un Blog di successo? L’ingrediente “principe”, che mette il tuo Blog in condizione di generare traffico e catturare l’attenzione di nuovi visitatori unici ogni giorno e’, naturalmente, il Contenuto. Non pero’ un contenuto qualunque!

Il contenuto di un Blog di successo e’ utile, originale, essenziale e piacevole da leggere.

Requisito #1 = Utile Nel mondo del web, “utile” e’ il contenuto richiesto dagli utenti. Ad esempio, mentre scrivo, molti utenti del web stanno facendo ricerche su temi come tatuaggi, calcio, hotel, Facebook ecc. Ebbene, tali categorie non possono certo definirsi “utili” nel senso tradizionale del termine; eppure si tratta di contenuti chiave per i Blogger, poiche’ individuano query molto ricercate ed argomenti trainanti.  Il Blogger di successo non pensa e non scrive in modo convenzionale, ma e’ originale, abile e pronto a cogliere i trend prima degli altri (a volte persino a crearli!) ed a soddisfare le mutevoli esigenze degli utenti del web.

Prova anche tu a controllare quali tendenze sono in ascesa, utilizzando il prezioso strumento di Google Trends http://www.google.com/trends/ Qui potrai scoprire i personaggi del momento, gli eventi piu’ cliccati, i settori ed argomenti di maggiore tendenza, in modo da restare sintonizzato con gli interessi del tuo pubblico. Potrai individuare ed inserire nei tuoi articoli gli elementi di attualita’ piu’ ricercati o le informazioni piu’ richieste nelle query, relativamente all’argomento su cui scrivi.

Requisito #2 = Originale Si puo’ avviare un Blog con valanghe di articoli copiati ed utilizzarlo per guadagnare in pubblicita’ o promuovendo la propria attivita’?

Assegnare un obiettivo di carattere economico al Blog e’ ottimo. Mentre invece pubblicare contenuti copiati e privi di originalita’ al solo scopo di generare traffico non e’ un’idea sensata. E’ sempre piu’ marcata la tendenza dei Motori di Ricerca ad escludere dalla pubblicita’ i Publishers che dispongono di contenuti scadenti. E tra poco sara’ persino precluso fare pubblicita’ a pagamento per promuovere un sito scadente! Vedi a tale proposito le anticipazioni di Google sulle nuove regole di Adwords (non saranno consentiti gli “annunci che promuovono siti che offrono poco o nessun valore agli utenti e che sono incentrati principalmente sulla generazione del traffico”): https://support.google.com/adwordspolicy/answer/6020954

Quindi, addio profitti per chi vuole trarre beneficio dal lavoro altrui senza fatica!

Il Blogger che produce contenuto di valore e di successo ha sempre una caratteristica: l’originalita’. Sa cogliere aspetti inediti che catturano l’attenzione e l’interesse del pubblico. Come un bravo fotografo, che ritrae un oggetto comune in modo inaspettato.

Meglio scrivere anche un solo articolo a settimana di buona qualita’ piuttosto che produrre “fiumi di parole” privi di originalità che nessuno leggera’ mai e che, peraltro, in quanto duplicati, potrebbero essere persino scartati dall’indice dei motori di ricerca. Al riguardo, questa pagina di Google Webmaster Tools anche se complicata e’ interessante da leggere tutta: https://support.google.com/webmasters/answer/66359?hl=it

Requisito #3 = Essenzialità Occhio alla chiarezza ed alla sintesi: noi tutti, come lettori, abbiamo necessita’ di vedere al volo informazioni e notizie ricercate, senza incappare in troppi preamboli.

Requisito #4 = Piacevolezza Un articolo è piacevole da leggere se lo stile è semplice e diretto, con frasi brevi, informazioni specifiche, coinvolgimento del lettore (mediante esempi, suggerimenti a compiere specifiche azioni, possibilita’ di lasciare commenti o interagire mediante i bottoni dei Social Media). Non possono mancare osservazioni originali dell’Autore, che valgono a completare le notizie, rendendo unico l’articolo.

Ti è stato utile questo articolo? Segui Giacinto Elia e #Agapeunoteam sui Social Media (bottoni in alto a destra), visita il mio sito Webmaster Agapeuno e fammi avere i tuoi commenti. Anche tu puoi creare contenuto originale per il tuo Blog di successo!

Diritto all’oblio e modulo richiesta a Google di rimozione contenuti

Il 13 maggio 2014, la Corte di Giustizia Europea si è pronunciata sul diritto all’oblio in favore dello spagnolo Mario Costeja Gonzalez, che aveva citato Google. Gonzalez aveva lamentato un pregiudizio alla propria reputazione per via dei risultati di ricerca Google, dai quali sarebbero emersi fatti risalenti a ben 16 anni prima (si trattava di beni messi all’asta per ripianare un debito)!

 

Ebbene, in tale occasione, la Corte di Giustizia Europea ha affermato che, su richiesta degli interessati, debbano essere rimossi dai risultati di ricerca i link “inadeguati, irrilevanti o obsoleti” (c.d. diritto all’oblio).

Ad oggi, la pronuncia è decisamente tra i temi caldi: Google ha prontamente messo a disposizione dei cittadini europei un modulo per l’inoltro delle domande di cancellazione di risultati di ricerca ai sensi della legislazione europea per la protezione dei dati personali ed in moltissimi si sono subito avvalsi della nuova procedura, con picchi di addirittura 1200 invii l’ora!

 

Il numero elevatissimo di richieste ha gravato Google di difficoltà burocratiche (organizzarsi per vagliare le domande), oltre che della spinosa questione interpretativa (determinare criteri pratici unitari per identificare i link “inadeguati, irrilevanti o obsoleti”).

 

I punti principalmente dibattuti sono i seguenti:

 

  • in linea generale, merita di prevalere il diritto all’informazione vantato dalla collettività, oppure il diritto individuale alla privacy?

  • non ci troviamo in presenza di una sorta di censura sui dati presenti in internet, che può andare a discapito del diritto all’informazione? Peraltro si dice che molti abbiano fatto richiesta di rimozione per celare gravi condanne penali riportate…

  • si può utilizzare il nuovo modulo per “sbarazzarsi” dei materiali fastidiosi collegati al proprio nome?

Innanzitutto, è bene chiarire che, in ipotesi di accoglimento, il link in questione dovrebbe essere rimosso dall’indice del motore di ricerca, restando però comunque online; quindi i dati non verrebbero cancellati da internet, bensì dai risultati di ricerca (indice Google).

 

Detto ciò, comunque una cosa è certa: la “corsa al modulo” verificatasi è sintomatica di una fortissima esigenza di un filtro a tutela della privacy, a fronte di un mare di informazioni che vengono immesse in rete da chiunque: talvolta da chi giustamente fa informazione, talvolta  anche da persone prive di scrupoli.

 

Presumibilmente, ogni richiesta di rimozione farà caso a sé e sarà considerata singolarmente da parte di Google, per accertare se prevalga l’interesse pubblico all’informazione o l’interesse individuale alla privacy; in altri termini, per verificare se i dati siano o meno “inadeguati”, “irrilevanti” o “obsoleti”.

 

Sarà tendenzialmente più difficile che siano accolte richieste di cancellazione da parte di personaggi pubblici, per i quali, a fronte della notorietà, la sfera privata è più compressa.

 

Sarà presumibilmente negata la cancellazione di notizie che possano rivestire una forma di interesse per la collettività. Altrimenti risulterebbero snaturati non solo il modulo Google, ma anche  la stessa pronuncia della Corte di Giustizia Europea. Il senso è semplicemente quello di offrire ad ogni cittadino europeo che ne abbia interesse l’opportunità di evitare che fatti molto risalenti o comunque attinenti alla sfera privata e non idonei ad interessare la collettività, possano comparire nei risultati di ricerca. La sentenza citata è davvero un pietra miliare, perché riconosce e tutela il diritto all’oblio e quindi a dimenticare e far dimenticare fatti molto vecchi o ininfluenti per gli altri.

Il caso di Gonzalez è emblematico: la difficoltà economica avuta 16 anni prima dal ricorrente è oggi da una parte ininfluente per la collettività, dall’altra idonea a produrre un danno.

 

Le notizie di ogni genere presenti in internet che rivestano un qualche interesse per la collettività (salvo ovviamente il caso in cui la loro pubblicazione costituisca un illecito civile o penale), dovrebbero restare a far parte di quel patrimonio collettivo di immenso valore che tutti ogni giorno consultiamo, per le finalità più disparate, costituito dalle SERP (Pagine Risultati dei Motori di Ricerca).

 

Ed invece, in presenza di illeciti commessi in internet a nostro danno, come possiamo difenderci? Contattiamo prontamente la Polizia Postale https://www.commissariatodips.it/ o rivolgiamoci direttamente alla Procura della Repubblica.

E’ molto importante difendere la nostra reputazione web!

Ah.. dimenticavo! Da qui puoi accedere direttamente al modulo Google per la richiesta di cancellazione di risultati di ricerca ai sensi della legislazione europea per la protezione dei dati personali: https://support.google.com/legal/contact/lr_eudpa?product=websearch

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siti e-commerce e vendite online

Codice del Consumo e novità D.lgs 21/2014 per siti e-commerce e vendite online

Impattano sul e-commerce le nuove norme in vigore a decorrere dal 13 giugno 2014 (disposizioni D.Lgs. n. 21/2014 a recepimento della Direttiva Europea 83/2011), che modificano il Codice del Consumo e rafforzano la tutela dei Consumatori nelle vendite online, concluse a distanza e fuori dei locali commerciali.

Le principali novità riguardano:

  • l’estensione del termine in favore del Consumatore per esercitare il diritto di recesso senza necessità di motivazione, che aumenta da 10 a 14 giorni (art. 52); il termine per l’esercizio del diritto di recesso è rispettato se il consumatore fa dichiarazione esplicita al Venditore della sua decisione di recedere dal contratto e rispedisce i beni, prima della scadenza del periodo di quattordici giorni. Il consumatore sostiene solo il costo diretto della restituzione dei beni, salvo che il venditore non abbia omesso di informarlo che tale costo sarebbe stato a suo carico (art. 57, 1 comma)

  • l’estensione del suddetto termine di ulteriori 12 mesi in ipotesi di mancata informativa sul diritto di recesso (art. 53); tra l’altro, in tal caso, il consumatore non e’ responsabile per la diminuzione del valore dei beni (art. 57, 2 comma).

Si evidenzia altresì la necessità che le suddette informazioni siano fornite dal Venditore in maniera chiara e comprensibile (art. 49).

Con l’armonizzazione dei diritti a livello europeo, quanto ad informazioni precontrattuali e diritto di recesso nei contratti a distanza e nei contratti negoziati fuori dai locali commerciali, viene garantita una maggiore consapevolezza e libertà di scelta del Consumatore, che potrà contribuire al crescente utilizzo dello strumento delle vendite online.

Se sei un Venditore online e non hai ancora provveduto, occorre che aggiorni termini e condizioni d’uso del tuo sito entro il 13 giugno 2014 per uniformarti a quanto prescritto dalla nuova normativa.

Consulta sulla Gazzetta Ufficiale il testo integrale del Decreto 21/2014

Non hai tempo di inserire tu le modifiche? Contatta Webmaster Agapeuno Team

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content marketing

Content Marketing o Marketing dei contenuti: una sofisticata tecnica di vendita

Il Content Marketing o “Marketing dei contenuti” è una strategia di marketing incentrata sull’elaborazione e pubblicazione di contenuti di valore. Si tratta di una tecnica di vendita sofisticata, poiché prevede lo sviluppo e gestione nel tempo di una rete di contenuti (notizie, informazioni, consigli di esperti, aggiornamenti normativi, reportage, interviste, tendenze di settore, ecc.), che l’Azienda adotta per sviluppare o potenziare il rapporto di fiducia ed interazione con i potenziali clienti, rendendoli più consapevoli e propensi all’acquisto dei propri prodotti o servizi.

I Consumatori sono ormai talmente assuefatti alla pubblicità tradizionale, che spesso la ignorano. La maggior parte dei Consumatori “chiude le orecchie” davanti al nostro spot televisivo o radiofonico, oppure si disinteressa del tutto dei nostri banner disseminati in internet? Abbiamo necessità ed interesse ad incrementare esponenzialmente le vendite nel tempo? E’ arrivato davvero il momento di elaborare una nuova strategia di marketing, proiettata nel futuro ed in grado di ottimizzare il budget aziendale riservato alla pubblicità. E questa nuova strategia dovrebbe includere il Content Marketing.

Il Marketing dei contenuti prevede la creazione di contenuti di rilievo, idonei ad acquisire come clienti un determinato target di utenti. Non si tratta di immettere una tantum una campagna sui Media. Il Content Marketing consiste, invece, in un processo continuo e consistente di produzione di contenuti rilevanti ed interessanti, volti ad informare il consumatore ed orientare il suo comportamento all’acquisto dei prodotti e servizi aziendali. Una volta che egli saprà quanto l’Azienda è competente e professionale, una volta che conoscerà i vantaggi offerti dai prodotti e servizi aziendali, la modifica del suo comportamento negli acquisti sarà una conseguenza naturale. Perciò, il Marketing dei contenuti dovrebbe essere integrato in ogni strategia di marketing aziendale.

In sostanza, il Marketing dei contenuti è l’arte di comunicare con clienti e potenziali clienti, senza richiedere loro di acquistare prodotti o servizi, bensì fornendo le informazioni necessarie ad un acquisto pienamente consapevole.

Il Content Marketing è una tecnica di promozione indiscutibilmente vincente, integrata nella strategia di marketing di molte grandi, medie e piccole Aziende. Anche diversi liberi professionisti scelgono di trarre vantaggio dal Content Marketing.

L’impresa o professionista che si renda fonte costante di preziose informazioni, tende effettivamente ad incrementare e fidelizzare la propria clientela.

Quel che contraddistingue il Marketing dei contenuti è proprio il valore dei contenuti stessi. L’invito puro e semplice ad acquistare può risultare indifferente o in certi casi addirittura fastidioso (si pensi agli odiosi banner che si aprono a prescindere dalla volontà dell’utente, così come alle email al limite dello spam…); l’autoreferenziarsi puro e semplice suscita spesso scetticismo (si pensi alle Aziende che, emerse dal nulla di punto in bianco, declamano la loro esperienza ventennale o trentennale).

Al contrario, la possibilità di ricevere gratis informazioni utili e redatte con cura, non solo è un bel biglietto di presentazione, ma è un vantaggio extra che può risultare facilmente gradito all’utente, anche quando egli non dovesse essere immediatamente interessato all’acquisto. Il fattore dell’interesse per notizie ed informazioni utili, apre una breccia nella corazza “anti-pubblicità” e “anti-spam” del potenziale cliente e rende possibile iniziare a costruire con lui un rapporto di conoscenza e fiducia. E’ comunque più probabile che una data esigenza, presto o tardi, faccia ingresso tra le priorità del consumatore, una volta che questi è al corrente di informazioni, benefici, normative, tendenze, ecc. E’ inoltre probabile che il consumatore si rivolga per l’acquisto ad un’Azienda che si è già dimostrata competente nel proprio settore, fornendo informazioni utili e valide.

Per tali motivi, il Content Marketing andrebbe integrato nelle tattiche di marketing aziendali. Vediamo degli esempi:

  • il marketing sui Social media può dare risonanza ai contenuti di rilievo creati ed utilizzarli per creare cerchie di interlocutori ed intrattenere relazioni con loro;
  • ai fini della SEO (ottimizzazione nei motori di ricerca) si può prevedere di inglobare i contenuti di valore all’interno del sito aziendale, per accrescerne l’autorevolezza;
  • nell’ambito di campagne pubblicitarie a pagamento come Adwords, Adwords Express, Bing. Facebook, Linkedyn, ecc., si possono riprendere i materiali di valore creati.

L’avanguardia del Marketing tende allo sviluppo di relazioni in internet, la cui base è conquistare la fiducia degli utenti.

Questo è possibile, con il Content Marketing o Marketing dei Contenuti!

Webmaster SEO Roma

Suggerimenti SEO per aumentare il rendimento del sito web di una piccola impresa

La SEO (Search Engine Optimization o ottimizzazione per i motori ricerca) è la chiave per aumentare il rendimento di un sito web: la SEO agisce direttamente sui fattori che danno visibilità al sito web, portando popolarità alla piccola impresa che ne è titolare. Molti piccoli imprenditori sono personalmente alle prese con la gestione del loro sito web e desiderano aumentare il suo rendimento.

 

Come SEO (Search Engine Optimizer), mi trovo quotidianamente alle prese con gestione ed ottimizzazione di siti web. Ho pensato quindi di stilare una breve lista di suggerimenti per migliorare la SEO dei siti web delle piccole imprese. Il punto cruciale è focalizzare dove vadano concentrati i propri sforzi nella gestione di un sito, considerato che il tempo da dedicare è limitato e va riservato alle attività più produttive.

 

  1. Inserire contenuti di rilievo sul sito web

    Inserire contenuto originale, con informazioni, notizie utili ed approfondimenti relativi al settore produttivo del sito web, apporta un notevole valore aggiunto, contribuendo all’aumento del traffico sul sito e quindi all’incremento dei potenziali clienti.

    Gli utenti di internet in cerca di notizie ed informazioni, ma anche di prodotti e servizi, trovano più facilmente, tra i risultati di ricerca, i siti web provvisti di contenuto rilevante. I motori di ricerca classificano come rilevante, il contenuto originale, curato e più approfondito rispetto a quello dei siti concorrenti.

  2. Aggiornamento costante dei contenuti del sito web

    Se il contenuto di un sito web è stato inserito adeguatamente a suo tempo, ma non viene più aggiornato, sia gli utenti che i motori di ricerca tenderanno a perdere interesse verso quel sito, preferendo fonti di notizie più fresche e recenti. La frequenza e la regolarità degli aggiornamenti e miglioramenti apportati ad un sito web sono indice che l’attività promossa da quel sito è operativa e pronta a rispondere alle esigenze degli utenti e dei potenziali clienti.

  3. Conformità del sito web alle linee guida per i Webmaster dettate dai motori di ricerca

    Raggiungere posizioni elevate nei risultati di ricerca con l’utilizzo di espedienti è altamente sconsigliato. Difatti, i motori di ricerca aggiornano costantemente misure e regolamenti per fare in modo che i siti più visibili siano quelli di effettiva utilità agli utenti. Giocare pulito paga di più. Si pensi allo scambio di link, di cui si è molto parlato: ora le pagine piene di link esterni possono essere penalizzate. Per contro, chi ha lavorato sui contenuti ed ha ottenuto naturalmente notorietà, ha in mano un risultato concreto ed una rete di contatti basati sulla propria capacità professionale.

  4. Immagine web

    L’immagine web dell’azienda è sempre più importante, dato il crescente spazio destinato in quasi tutti i settori al mercato di internet.

    Curare la propria immagine professionale ed aziendale è molto importante. Cattivo indice sono i contenuti copiati, il design inflazionato, le foto generiche. Un punto a favore di un sito web è rappresentato dalle seguenti circostanze: l’autore si espone personalmente con foto, nome e cognome; vi è riscontro positivo nei Social media; il sito è ricco di informazioni e presenta foto professionali che descrivono in modo preciso e puntuale i prodotti offerti.

  5. Parole chiave negli URL del sito

    Per facilitare la classificazione dei contenuti e la loro ricerca da parte dei motori, è bene far sì che gli URL del sito siano informativi, contenendo parole chiave che ne descrivano sinteticamente il contenuto.

  6. Facilità di lettura

    Un sito web dovrebbe essere di facile lettura, grazie all’organizzazione logica della sua struttura, alla navigazione intuitiva, alla chiarezza dei titoli, al posizionamento in cima alla pagina dei contenuti e link più importanti e dei contatti, alla sufficiente spaziatura tra gli elementi della pagina, all’utilizzo di caratteri ben visibili su tutti i dispositivi.

    Con tali accorgimenti, l’utente trova più facilmente le informazioni ricercate e torna più volentieri a visitare il sito.

  7. Ottimizzazione per tablet e mobile

    Fondamentale l’ottimizzazione del sito web di modo che esso sia consultabile su tutti i dispositivi, visto che molti utenti non utilizzano il desktop, ma piuttosto il tablet o lo smartphone.

 

Semplicemente applicando questi suggerimenti SEO, già è possibile aumentare il rendimento del sito web di una piccola impresa.

 

Detto ciò, non va trascurato che il ritorno d’investimento proveniente da un sito professionale e di alto livello rende sempre preferibile incaricare un bravo Webmaster esperto in SEO e marketing, anche nei casi di budget limitato. Basta prendere accordi precisi prima di iniziare, adottando chiarezza e trasparenza.

 

Se sei titolare di una piccola impresa ed hai necessità di consulenza o collaborazione da parte di un Webmaster esperto in SEO e marketing, contattami al numero nell’illustrazione qui sopra e vedremo più approfonditamente come aumentare il rendimento del tuo sito web.

 

 

Analisi PEST

Analisi PEST

L’analisi PEST è uno strumento di analisi strategica che consiste nell’esaminare il contesto ambientale in cui opera un’Azienda, al fine di individuare quali variabili esterne sono idonee ad indirizzare scelte e strategie aziendali.

In particolare, l’analisi PEST viene condotta valutando i fattori politici, economici, sociali e tecnologici che possono incidere sulle scelte dell’Azienda, da cui l’acronimo PEST (Analisi “Politica, Economica, Sociale, Tecnologica“).

Molti sono i fattori politici che possono interessare un’Azienda, a partire dalla stabilità politica del Paese, fino alla politica fiscale ed ai provvedimenti legislativi che interessino, direttamente o indirettamente, il suo settore produttivo (ad esempio, norme a tutela dell’ambiente, norme relative ai rapporti di lavoro, restrizioni commerciali, tariffe, ecc.).

Diversi sono anche i fattori economici idonei ad influire sulle scelte aziendali: basti pensare a fenomeni quali aumento dei costi di produzione, inflazione, incremento della domanda.

Tra i fattori sociali che possono avere incidenza sulle strategie aziendali, vanno considerati tutti i fenomeni e tendenze relativi alla popolazione che interessino potenzialmente l’Azienda (ad esempio: l’aumento di persone in sovrappeso aumenta la domanda di prodotti dimagranti).

I fattori tecnologici che influenzano le scelte aziendali sono i cambiamenti tecnologici che interessano il settore dell’Azienda stessa e che possono rivestire interesse ai fini, ad esempio, di una maggiore automazione, o di un incremento della produttività, e così via.

In determinati settori, come quello del turismo o quello agricolo, si rende opportuno considerare, ai fini dell’analisi PEST, anche fattori climatici e metereologici.

In considerazione di altri importanti fattori ambientali che possono incidere sulle Aziende, il modello dell’analisi PEST è stato esteso ad:

  • analisi PESTLE o analisi PESTEL, che tiene conto anche del fattore legale e di quello ambientale;
  • analisi STEEPLE e analisi STEEPLED, che tiene conto degli ulteriori fattori demografico ed etico.

Un’altra variante è l’analisi STEER, che considera i fattori socio culturali, tecnologici, economici, ecologici e di regolamentazione (ovvero normativi).

L’analisi PEST, insieme agli altri modelli di analisi ambientale citati, è uno strumento di strategia utile per comprendere la situazione di crescita o declino del mercato, la posizione dell’azienda, il suo potenziale e l’orientamento che è più opportuno prendere.

Per l’elaborazione della strategia aziendale, talvolta si utilizza l’analisi SWOT in combinazione con l’analisi PEST.

analisi SWOT

Analisi SWOT: definizione ed utilità

L’analisi SWOT è un metodo di pianificazione strategica utilizzato in ambito commerciale, la cui ideazione viene attribuita al Consulente di Gestione Aziendale americano Albert S. Humphrey (1926-2005).

L’acronimo SWOT deriva dai seguenti termini inglesi: “strenghts” (punti di forza), “weaknesses” (punti deboli), “opportunities” (opportunità) e “threats” (minacce).

L’analisi parte dall’identificazione degli “SWOT” relativi ad un dato obiettivo:

  • punti di forza dell’Azienda o del progetto commerciale (intesi come caratteristiche intrinseche dell’Azienda o progetto);
  • punti deboli dell’Azienda o del progetto commerciale (anche qui deve trattarsi di difetti o problematiche interne all’Azienda o al progetto);
  • opportunità, ovvero circostanze esterne che l’Azienda o il progetto possono sfruttare a proprio favore;
  • minacce, ovvero elementi esterni che sono fonte di rischio o possono penalizzare l’Azienda o il progetto.

L’individuazione precisa degli SWOT facilita la verifica circa l’accessibilità dell’obiettivo. Qualora esso risultasse inaccessibile, occorrerà ripetere l’analisi dopo aver fissato un obiettivo nuovo.

Quando invece, in base agli SWOT, l’obiettivo dovesse risultare percorribile, occorrerà procedere nell’analisi individuando come sfruttare punti di forza e circostanze favorevoli, nonché come eliminare o ridurre punti deboli e minacce. Quest’analisi condotta attraverso gli SWOT offre spunti utili per l’ideazione di una valida strategia commerciale.

Segui Agapeuno Team per rimanere aggiornato e prova anche tu a testare il tuo progetto commerciale con l’analisi SWOT!