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Benvenuto! Sono un Webmaster di Roma con la voglia di condividere qualcosa del proprio lavoro e l'interesse a stringere relazioni professionali serie e solide.

Blogger

Come valorizzare post e Community su Google+

Oggi parliamo delle strategie per valorizzare post e Community su Google+.

Infatti, nella mia esperienza, ho notato che, troppo spesso, l’insuccesso personale di molti Blogger (pure attivissimi a scrivere) è dato da una infantile incapacità di comprendere semplicissime regole di divulgazione e, spesso, anche dal fatto che trovano ostica la lettura di consigli ed esortazioni di chi ne sa più di loro.

Tanta e tale è la volontà di scrivere i loro inutili post (inutili perché letti solo da loro) che non si fermano neppure pochi istanti a leggere regolamenti ed esortazioni utili a sviluppare le tecniche di divulgazione delle proprie idee…

A nulla vale la considerazione che le Community create da loro non raggiungono, in alcuni anni, il numero di 100 iscritti, mentre altre Community raggiungono, nel primo mese, il numero di alcune centinaia di iscritti. Con scarsa umiltà, danno la colpa al numero dei contatti personali…

Ed ora, dopo aver dato il colpo al cerchio, proviamo a darlo alla botte. :­)

Un buon Blogger (maggiormente se ricopre anche il ruolo di Amministratore) dovrebbe:

  • scrivere post interessanti
  • condividere i post interessanti (suoi o non suoi) dalla Community ad un pubblico il più vasto possibile (utilizzando tutti i propri contatti, oltre a “Cerchie Estese” e “Pubblico”), creando movimento su quelle comunicazioni della Community che ritiene di rilievo
  • evitare nel contempo di postare su altre Community tali condivisioni, se non espressamente autorizzato a farlo, per evitare di effettuare SPAM.

Ecco come valorizzare post e Community su Google+.

Tutto quì?

Questa è, in effetti, la principale differenza tra “Blogger” e scribacchini…

Ai Blogger è richiesta una professionalità ed una intelligenza organizzativa ed analitica superiore rispetto a chi vuole solo sentirsi vivo gridando al vento ciò che non riveste importanza neppure per lui…

Ai Blogger è richiesta un’onestà che impedisce loro di allinearsi agli spammer e che contribuisce a renderli professionali (gli spammer, a parte un discutibile senso del decoro e dell’onestà, sono certamente esclusi da qualsiasi parvenza di professionalità).

Dai Blogger è legittimo aspettarsi una certa capacità di individuare tematiche di interesse, che essi dovranno poi testare, per capire se hanno indirizzato gli articoli al pubblico giusto, o se devono fare qualche correzione, magari cercando un pubblico più vasto; su Google+, i Blogger hanno l’opportunità di cercare contatti conformi al loro target, potendo seguire un certo numero di persone, senza alcun obbligo di amicizia: questo meccanismo, se utilizzato nel modo giusto, può dare ottimi risultati….

Seguendo i consigli descritti in questo articolo, si vedranno generare nuove iscrizioni alla Community, che proseguiranno in modo virale; si vedranno i propri articoli (se validi e condivisibili) ottenere sempre maggiore successo; si vedrà un numero sempre maggiore di persone richiedere amicizia, seguirci, persino ammirarci (sembra eccessivo? non è cosi).

Un bravo Blogger deve essere UMILE, ECLETTICO, ONESTO, PROFESSIONALE ed a queste caratteristiche non si sottrae nessun Blogger in nessun Social.

Qualsiasi Social vorrete seguire, queste regole non scritte vi seguiranno sempre, e faranno sempre la differenza…!

Parleremo ancora di Blogger, post, articoli, Community di G+ e degli altri Social Media.

Ma oggi abbiamo studiato almeno come valorizzare post e Community su Google+.

errore corrispondenza messaggio

Come correggere un errore comune sulla landing page

Come correggere un errore comune sulla landing page: oggi parliamo del problema della “corrispondenza del messaggio“.
Scopriremo uno strano trucco per migliorare la landing page, spesso sottovalutato o neppure considerato, ma che può fare la differenza.

Troppo spesso le landing page o pagine di atterraggio assomigliano ad un… “negozio di automobili che commercia nel settore alimentare“.

Diciamo che vuoi girare per la città ed hai bisogno di acquistare una vettura.
Lasci l’ufficio per fare una passeggiata lungo la strada, per trovare un posto dove visionare l’automobile con determinate caratteristiche e prezzi, per valutare quale acquistare.
Ne trovi uno, ma non appena all’interno, hai una sorpresa:
vieni “aggredito” dall’odore di peperoni e pasta al pesto.
Si scopre che il negozio, pubblicizzato come un concessionario di automobili dall’esterno,
è una trattoria all’interno.

Non ha senso, non è vero? Deluso, esci per andare trovare qualcos’altro.
E probabilmente ricorderai il nome del concessionario semplicemente per evitare in futuro di entrare…

Potrebbe sembrare un discorso banale, eppure questo è un post sulle landing page.
La storia di cui sopra, infatti, potrebbe non aver molto senso per un occhio poco allenato alle esigenze del web e si potrebbe essere confusi sul motivo per cui ho scritto un articolo che si presta maggiormente ad essere letto come un racconto goliardico.
Ma la verità è che è molto simile a un enorme problema diffuso, che vedo spesso
quando si tratta di pagine di marketing e di atterraggio online.

Questo problema della pagina di atterraggio è in grado di devastare le tue campagne pay per click il che non ti aiuta di certo a risolvere il problema di aumentare il ROI (= ritorno d’investimento o return of investment).

Cerchiamo di capire.

Il problema della maggior parte delle landing page, è simile a quello della mia storia: il negozio è pubblicizzato come una cosa, mentre all’interno è qualcosa di completamente diverso.
Quindi, come correggere questo errore comune sulla landing page?

Diamo un’occhiata al tuo marketing online.

Pianifichi gli annunci di Facebook, Google AdWords, ADS di Bing e, perché no, anche altri tipi di annunci pay-per-click?
Gli annunci avranno quasi certamente un titolo studiato per catturare l’attenzione dell’utente,
il testo, che dovrebbe fornisce più dettagli sull’offerta e poi magari una piccola immagine, per completare il tutto.

Ora, cosa succede quando qualcuno fa clic sul tuo annuncio?
Viene reindirizzato a una pagina di destinazione, che non deve essere, ovviamente, la home page, pena la certezza di dilapidare il budget previsto!
(Se dal tuo annuncio si va alla home page, stai sprecando soldi. Spiegherò il perché in un altro post).

La domanda che bisogna porsi è: la pagina di destinazione è coerente con il tuo annuncio?
L’annuncio ha un’offerta, un certo messaggio che trasmette: chi clicca sul tuo annuncio trova lo stesso contenuto, una volta atterrato sulla tua pagina di destinazione?
Nei casi che ho visto sinora, direi proprio di no.

Si tratta di un evidente “problema di corrispondenza del messaggio”.
Si verifica quando l’annuncio non corrisponde esattamente con l’offerta sulla pagina di destinazione.

La corrispondenza del messaggio si riferisce alle parti testuali, ai contenuti e all’offerta dell’annuncio.
Se il testo di un annuncio e-commerce promuove un evento di vendite, ma quando si fa clic, si va ad atterrare su una pagina di destinazione che promuove un nuovo prodotto, mi pongo una domanda: <dov’è la vendita?> Si tratta di una mancata corrispondenza totale in termini di messaggio che viene trasmesso.
E’ probabile che la maggior parte delle persone che hanno cliccato sull’annuncio
lo abbiano fatto a causa della vendita pubblicizzata, ma se arrivati alla destinazione non vedono nulla che menziona la vendita, o peggio ancora visualizzano una vendita differente da quella desiderata, se ne vanno.

problema di corrispondenza

Problema di corrispondenza tra annuncio e Landing page

Ecco un esempio di campagna display che presenta un problema di corrispondenza del messaggio.
Il messaggio e la formulazione utilizzata all’interno del banner è completamente assente
sulla pagina di destinazione e l’aspetto neppure corrisponde. Se sul banner si fa riferimento ai saldi, nella pagina di atterraggio non si può assolutamente deludere gli utenti non presentando l’avviso dei saldi. E lo stesso vale per ogni tipo di offerta presentata nell’annuncio, che non può mancare nella pagina di destinazione e dev’essere evidente appena si apre la pagina.

Il problema “corrispondenza visiva” è molto simile, ma anziché essere sbagliata la parte testuale, è l’aspetto visivo ad essere completamente errato.
Immagina di vedere uno splendido banner dal design pulito, di aspetto moderno: cliccando su di esso, ottieni di essere reindirizzato a una pagina web caotica, con colori e design antiquato, in stile e completamente diverso rispetto a quello del banner. Devo dirlo?… è probabile che gli utenti lascino la pagina.

Questo è anche uno dei motivi per cui non si dovrebbe mai reindirizzare i clic degli annunci
alla home page.
E’ improbabile che il messaggio e l’aspetto grafico sia lo stesso, dal momento che le home page non può essere personalizzata e ottimizzata per ogni variazione dell’ annuncio specifico che si vuole evidenziare.
Inoltre, il monitoraggio dei risultati è più difficile, in quanto anche l’URL della home page è sempre lo stesso.

Se si intende proporre un nuovo annuncio, ad esempio, è meglio creare una nuova pagina
piuttosto che affidarsi alla home page, o ad una pagina già utilizzata per un differente articolo…!

Il problema di corrispondenza del messaggio è più frequente.
Ma non importa quale dei 2 errori stia causando problemi; tali discordanze si traducono inevitabilmente in una bassa percentuale di permanenza sulla pagina, in clic sprecati (eppure si sta pagando per i clic sugli annunci), in alti costi di acquisizione di nuovi clienti, e ovviamente, in un tasso di conversione estremamente basso.

Se questa è la tua situazione, stai buttando i soldi dalla finestra per non ottenere niente.

corrispondenza annuncio e landing page

corrispondenza annuncio e landing page

Ecco invece l’esempio di un lavoro ben fatto.
Corrispondenza del messaggio e corrispondenza visiva sono entrambe presenti!
L’annuncio deve essere uguale alla landing page, sia nel testo sia nelle immagini.
Se si tratta di un annuncio di testo, il titolo e il sottotitolo della pubblicità devono essere richiamati nella pagina di destinazione.
Nell’esempio, si è mantenuto coerente l’annuncio con la pagina di destinazione.
L’offerta rimane la stessa e tutti sono soddisfatti: il negozio ottiene un buon ROI e quindi riesce a massimizzare il fatturato limitando la spesa; l’acquirente ottiene le notizie cercate ed è contento di spendere il dovuto senza perdere tempo prezioso.

Per quanto riguarda aspetto e sensazione evocata, si è centrato anche qui l’obiettivo:
lo stesso sfondo, i colori e la formattazione sono stati utilizzati sia all’interno del banner
che sulla pagina web.

Questo è esattamente l’obiettivo da perseguire.

Come evitare problemi di corrispondenza testuale e visiva?
Abbinare messaggio ed aspetto grafico evitando problemi è più facile di quanto si potrebbe pensare!
Il concetto è piuttosto semplice: l’annuncio dovrebbe apparire e trasmettere sensazioni uguali alla pagina di destinazione e il messaggio dell’ offerta dovrebbe essere lo stesso.
Semplice, non trovi?

Ora, il modo migliore per ottenere una perfetta corrispondenza visiva e del messaggio
è semplicemente quello di creare una pagina di destinazione specifica
per ogni variante dei tuoi annunci.

Le varianti della landing page non devono essere ricreate dal nulla: basta duplicare la pagina esistente cambiando il titolo e poche righe di testo, in modo che corrisponda all’annuncio. Quando si tratta di annunci di testo (come ads di Bing o Google Adwords rete di ricerca), questo sarà sufficiente. In caso di pubblicità display, invece, sarà necessario coordinare anche la grafica.

Se ti occupi da solo di costruire le tue landing page, queste operazioni potranno richiedere un pò di tempo. Se stai pagando qualcun altro per farlo, potrebbe costare qualcosa di più;
tuttavia, in questo ultimo caso, soprattutto se ti sarai affidato a Webmaster Roma Agapeuno Team, il risultato netto che otterrai sarà sicuramente un enorme aumento di conversioni.

Ecco quindi come correggere un errore comune sulla landing page, grazie ad una consulenza poco costosa offerta da uno dei migliori webmaster di Roma.

evita spam

Come evitare messaggi contrassegnati come spam su Google+

Se gestisci una Community su Google+ lo sai: i messaggi con link, condivisi con le Community, possono essere contrassegnati come spam dai filtri di Google+.

Quando ciò accade, i post non vengono pubblicati, ma vanno in coda per essere moderati.

Solo se uno dei moderatori della Community li approva, tali messaggi contrassegnati come spam vengono pubblicati.

I post inizialmente filtrati e poi approvati non godono generalmente di grande visibilità nelle Community. Infatti, finché interviene l’approvazione manuale del moderatore, facilmente i post in questione sono stati già “sommersi” da altri post più recenti (come sai, la pubblicazione avviene in ordine cronologico).

Ma c’é di più. Questi post sono soggetti al rischio di essere cancellati e/o segnalati dai moderatori ed alla lunga, l’account Google+ identificato come spammer può essere anche sospeso o revocato.

Come si può evitare che i nostri messaggi siano contrassegnati come spam su Google+?

I meccanismi che regolano i filtri antispam di Google+ non sono resi noti, naturalmente (altrimenti gli spammmers avrebbero modo di aggirarli più facilmente). Tuttavia, partendo dai principi generali seguiti da Google e sulla base dell’osservazione, si ricavano degli accorgimenti, che possiamo utilizzare per cercare di evitare che i nostri post siano contrassegnati come spam su Google+.

I. Il primo accorgimento è quello di leggere il regolamento della Community prima di postare. Infatti il moderatore ha la facoltà non solo di approvare o rifiutare il post, ma anche di “rimuovere, segnalare e bannare“. Il ban impedisce di essere riammessi nella Community finché non viene rimosso e, quel che è peggio, la segnalazione a Google crea un precedente che può incidere negativamente sulla classificazione dei futuri messaggi di quell’utente.

II. Il secondo accorgimento è quello di non postare lo stesso link a ripetizione in più Community. Anche se questa è una pratica diffusa, tuttavia, la tendenza è quella di arginare drasticamente il fenomeno. Infatti, uno dei principi generali di Google è che i link “naturali” sono ben visti, mentre i link “innaturali” sono considerati spam. I link innaturali sono quelli “in serie”. I link naturali sono quelli inseriti nel contesto di un discorso, dove ha senso richiamarli. L’obiettivo è quello di tutelare gli utenti di Google+, evitando che siano infastiditi da post duplicati o consistenti in meri link, che non apportano sostanzialmente alcun valore aggiunto.

Ecco quindi alcuni dati da tenere presenti, per evitare che i nostri post siano contrassegnati come spam dai filtri Google+.

  1. Dei post identici o simili, condivisi con più Community, hanno più possibilità di essere contrassegnati come spam, specialmente se sono ricondivisi in un breve arco di tempo.
  2. Il messaggio che contiene solo il link o comunque delle informazioni minime ha maggiore probabilità di essere filtrato come spam (tra l’altro,  il link “isolato” e non collegato ad alcun discorso viene molto più difficilmente cliccato dagli utenti).
  3. I post simili a quelli già rimossi da altre Community per aver violato le regole hanno una probabilità molto più alta di essere contrassegnati come spam.
  4. I messaggi che contengono un link segnalato come spam hanno una probabilità maggiore di essere contrassegnati come spam. Consiglio: quando condividi un post al di fuori delle Community, non spuntare mai la casella per inviare anche la notifica via email. Altrimenti, il destinatario può essere infastidito e considerare l’email come indesiderata, segnalandola come spam.
  5. I messaggi postati da utenti precedentemente identificati come spammers dai filtri antispam hanno una percentuale più alta di vedere filtrati i propri messaggi.

* Conclusioni *

  • Se noti che a volte i tuoi post non vengono pubblicati automaticamente nelle Community, vuol dire che sono in coda per essere moderati.
  • Questo è un campanello d’allarme da cogliere subito, per modificare le modalità con cui stai operando su Google+.
  • Cambiando subito rotta, puoi innanzitutto evitare che i filtri di Google+ inizino a considerarti uno spammer ed, inoltre, puoi ottenere che i tuoi post non vengano bloccati dai filtri, ma siano direttamente pubblicati nelle Community di cui fai parte, senza necessità che intervengano i moderatori per decidere se quel post va approvato, rifiutato o segnalato.

Per evitare che i tuoi post siano contrassegnati come spam dai filtri Google+, prova ad attenerti ai consigli pratici che ho raccolto ed elencato sopra. E se trovi altri accorgimenti utili, oppure stai riscontrando problemi o hai dei dubbi, non esitare a contattarmi ai recapiti sul mio sito Webmaster Roma.

facebook annunci multi-prodotto

Come aumentare la visibilità del tuo sito web con Facebook e gli annunci multi-prodotto

Gli annunci multi-prodotto di Facebook sono una delle nuove opzioni utilizzabili per incrementare il traffico di un sito web. Facebook ha lanciato l’opzione degli annunci multi-prodotto nel 2014 e, per l’Europa, nel 2015.

Si tratta di annunci di Facebook a pagamento che si presentano come una vetrina di prodotti distinti, ognuno dotato della propria foto, descrizione e bottone per il click. Cliccando in corrispondenza di uno dei prodotti “in vetrina”, si atterra sul punto del sito dove poter acquistare il prodotto raffigurato. L’opzione dell’annuncio multi-prodotto è disponibile su Facebook, sia per desktop, che per dispositivi mobili.

La soluzione dell’annuncio multi-prodotto è stata ideata da Facebook per favorire la promozione delle vendite online. Pensiamo ad un negozio di abbigliamento, di scarpe o borse che voglia farsi pubblicità: esso potrà scegliere l’annuncio multi-prodotto Facebook, proponendo più articoli con relativo prezzo e descrizione, rimandando i potenziali interessati direttamente alla pagina acquisti. Gli annunci multi-prodotto, in sostanza, sono la “risposta” di Facebook a Google Shopping. Inoltre, l’annuncio multi-prodotto è stato pensato principalmente per il remarketing e quindi per essere visualizzato nelle news feed di Facebook (quegli annunci che appaiono nel profilo) da un pubblico selezionato di utenti che hanno già visitato il sito web da promuovere.
Ma c’è di più. Noi di #Agapeunoteam ci siamo documentati su come ottimizzare tale tipo di pubblicità, che è da molti raccomandata per incrementare il traffico sui siti web ed abbiamo scoperto dati interessanti:
1) l’annuncio multi-prodotto Facebook ha un raggio di applicazione inaspettatamente ampio;
2) esistono dei trucchi per massimizzare l’effetto dell’annuncio multi-prodotto.

Quanto al punto 1), ovvero il “raggio d’azione”, va detto che l’annuncio multi-prodotto si presta, oltre che ad usi classici (es. vetrina dei “prodotti più venduti“), anche ad usi atipici: c’é chi lo adotta per promuovere più pacchetti turistici (generando costruttive discussioni tra utenti, condivisioni e numerose richieste di informazioni sui pacchetti), per proporre più storie di clienti soddisfatti, oppure per rappresentare in modo graficamente distinto più vantaggi di uno stesso prodotto, per presentare diversi video o articoli, o addirittura per lanciare dei contest.

Quindi il formato dell’annuncio multi-prodotto è versatile e può essere usato praticamente da ogni tipo di Azienda, con un pò di creatività. Se foto, descrizioni e prezzi prescelti sono interessanti, questo tipo di annuncio risulta più coinvolgente, rispetto ad altri formati più statici.

E’ fondamentale creare un punto di atterraggio idoneo per ognuno dei prodotti, sul sito, in modo da avere più chances di convertire i click in acquisti. Meglio ricordare però che Facebook non è il luogo dove tipicamente si entra per fare acquisti online. E’ un punto di socializzazione e intrattenimento.
Non bisogna aspettarsi delle conversioni “facili” da queste campagne (altrimenti si rischia di rimanere delusi), quanto piuttosto l’occasione per sviluppare l’interazione con il proprio target market. Se c’é un’interazione con l’utente, è più probabile che avvenga il fatidico click sul bottone “Acquista ora”.
Le richieste di informazioni sul prodotto ricevute tramite i commenti sottostanti l’annuncio sono la migliore occasione per generare interesse diffuso verso il prodotto stesso: l’utente interessato, se adeguatamente seguito, può trasformarsi in cliente ed il suo commento può catturare l’attenzione di altri utenti; del resto, come si dice, “cliente porta cliente”.

Veniamo ora al punto 2): esiste un trucco per massimizzare il budget per questa particolare campagna?
Ebbene, nel configurare la campagna, è raccomandato selezionare come obiettivo i “click sul sito“. In tal modo, il pagamento sarà commisurato al traffico sul sito (numero di click), mentre l’amplificazione generata dall’annuncio (commenti, like e condivisioni) verrà a costituire una sorta di bonus.
Inoltre va ricordato che il Relevancy Score (punteggio assegnato agli annunci in base alla qualità) di Facebook abbassa il CPC (costo per click) all’aumentare del CTR (click through rate o tasso di click in rapporto alle visualizzazioni dell’annuncio). Quindi non vale la pena di avviare la campagna frettolosamente, ma occorre predisporre offerta, foto (e landing page) impeccabili.
Se vuoi predisporre una campagna multi-prodotto su Facebook, chiedi il supporto pubblicità con campagne Facebook e Adwords di Agapeuno Team

siti web professionali e siti web amatoriali

2 differenze tra siti web professionali e siti web amatoriali

I siti web gratuiti e la creazione di siti web “fai da te” possono far risparmiare dei soldi, ma qual è il rovescio della medaglia?

La realizzazione di un sito web professionale è cosa ben diversa rispetto alla creazione di siti web a livello amatoriale.

La prima differenza tra sito web professionale e sito web amatoriale

La prima differenza tra un sito web professionale ed un sito web amatoriale è palese, la seconda differenza, invece, sfugge a molti.

  • Il sito web amatoriale non presenta uno stile grafico preciso ed il messaggio non è sempre chiaro.
  • Il sito web professionale, invece, si caratterizza per il design dinamico, sobrio e moderno, adeguato al contenuto. Stile, colori, elementi ed immagini sono funzionali al messaggio principale da esprimere. La struttura del sito professionale è logica, la navigazione è intuitiva.

Un buon web designer conosce le regole della comunicazione, che traduce in una grafica efficace, in grado di aiutare a vendere. Per questo, commissionare la realizzazione del proprio sito web ad un valido web designer è spesso la scelta vincente.

La seconda differenza tra sito web professionale e sito web amatoriale

La differenza tra siti web professionali e siti amatoriali non si esaurisce sul piano grafico.

  • Infatti, il sito web “fai da te” difficilmente riesce ad ottenere visibilità nel web, il che si traduce in una scarsa affluenza di visitatori ed in una bassissima redditività.

Questo dipende da un fattore che talvolta non si considera, ma è solitamente carente nei siti amatoriali (e talvolta anche in quelli professionali) ovvero: l’ottimizzazione sui Motori di Ricerca. Il web design include, infatti, anche aspetti tecnici non visibili, ma ugualmente importanti rispetto alla grafica. Si tratta di quei canoni che consentono al sito web di essere “ottimizzato” ovvero perfettamente leggibile da parte dei Motori di Ricerca (Search Engine Optimization – SEO).

Un sito web non ottimizzato è inevitabilmente penalizzato quanto al posizionamento tra i risultati dei Motori di Ricerca e/e directories (Google, Yahoo, Bing, Virgilio, MSN, ecc.). Al contrario, il sito web ottimizzato e quindi realizzato secondo i canoni richiesti dai Motori di Ricerca ha migliori chances di posizionarsi in modo competitivo tra i risultati di ricerca, il che garantisce l’afflusso di visitatori sul sito, determinandone la redditività.

Da notare che il posizionamento di un sito in cima ai risultati di ricerca può essere organico (naturale) oppure ottenuto in conseguenza di annunci a pagamento (vedi l’illustrazione qui sotto).

screenshot posizionamento organico siti web

screenshot posizionamento organico siti web

Il sito web ben posizionato tra i risultati di ricerca organici è normalmente un sito professionale ed ottimizzato.

Come scegliere il web designer

In conclusione, quando si tratta di scegliere, è opportuno optare per un sito web “fai da te” solo se il sito è per uso personale e non necessita di visibilità nel web per raggiungere il proprio scopo.

Quando invece occorre realizzare un sito web professionale o aziendale, conviene senz’altro affidarsi ad un web designer in grado di curare adeguatamente il lato grafico, ma che sia anche esperto in ottimizzazione e posizionamento organico siti sui Motori di Ricerca.

Per saperne di più, puoi contattare Agapeuno Team Webmaster Roma con esperienza in realizzazione, ottimizzazione e posizionamento di siti web professionali.

 

fotoritocco online gratis

Fotoritocco Online Gratis

Nuovo servizio di fotoritocco online gratis con Photoshop appena lanciato da Agapeuno Team! Il fotoritocco e la post produzione fotografica con Photoshop sono indispensabili per presentare in modo professionale la tua immagine e, se sei un imprenditore, quella dei tuoi prodotti o servizi.

Abbiamo pensato di ideare un servizio gratuito di fotoritocco che si ordina comodamente online e si può utilizzare per valutare il nostro servizio a pagamento, o semplicemente per far sistemare foto profilo, foto CV, foto prodotti ecc. dai nostri grafici.

La comunicazione per immagini è fondamentale, tanto nella pubblicità su carta stampata quanto nella pubblicità online. Grazie ad un’immagine di qualità, si può incrementare il ritorno d’investimento di una campagna pubblicitaria, si può essere preferiti da compratori, recruiters, ricevere più consensi sui Social… Questo non deve naturalmente tradursi nel presentare su cataloghi, siti web, CV, annunci, immagini non veritiere, ma anzi è fondamentale avvalersi di fotografie di qualità, per avere buoni e duraturi (non ingannevoli!) risultati.

Approfitta subito! Il fotoritocco online gratis si ordina a costo zero e non vi è alcuna spesa. Basta andare sulla relativa pagina web e seguire le indicazioni per fare l’ordine online.

La disponibilità giornaliera è limitata: se, quando visiti la pagina, il limite di ordini giornalieri per il fotoritocco online gratis dovesse essere superato, torna il giorno seguente. Ogni giorno inseriamo nel E-Shop nuove disponibilità per il fotoritocco online gratis.

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benchmarking analisi comparativa

Benchmarking: la crescita deriva dal confronto

 

Il significato di benchmarking è “analisi comparativa” e deriva dal termine “benchmark”, che in inglese significa “segno di riferimento”.

In economia, il benchmarking è l’analisi comparativa volta a migliorare le performances aziendali. La comparazione può avvenire tra l’azienda e le sue principali concorrenti, oppure tra diversi settori della stessa azienda, o ancora tra aziende in tutto o in parte diverse.

In ogni caso, il benchmarking consiste nel confronto con elementi esterni che consente di elaborare strategie e processi di crescita, evoluzione e miglioramento.

Esistono diversi tipi di benchmarking:

  1. il benchmarking interno, nel quale la comparazione interessa diversi settori della stessa azienda;
  2. il benchmarking competitivo, che sussiste nel confronto tra competitors, o aziende concorrenti;
  3. il benchmarking funzionale, o confronto tra processi simili di organizzazioni diverse, volto a trovare soluzioni innovative;
  4. il benchmarking globale, che consiste nel confronto tra processi diversi di organizzazioni diverse volto a individuare le migliori soluzioni presenti sul mercato, che vanno poi studiate ed adattate al caso di specie.

Al fine di poter operare il confronto o analisi comparativa, si procede ad individuare gli “indicatori di prestazione chiave” (detti “KPI” che è l’acronimo di Key Performance Indicators), ovvero i fattori che caratterizzano i processi aziendali. Possono individuarsi KPI per misurare e raffrontare prodotti, servizi, procedure ed operazioni aziendali e gli indicatori possono riferirsi a diversi fattori come ad esempio qualità, costi, tempistiche ecc.

Successivamente, si provvede a valutare i vari KPI assegnando agli stessi un punteggio.

Il punteggio dev’essere sempre espresso nella stessa unità di misura, il che consente, a fine analisi, di operare il confronto.

Il confronto non è fine a se stesso, ma è la base per elaborare dei processi migliorativi all’interno dell’azienda, naturalmente dopo avere esaminato la fattibilità delle migliorie da introdurre.

Il benchmarking è quindi utile a migliorare le prestazioni aziendali, uniformandosi alle best practices di settore ed individuando i più opportuni investimenti da intraprendere.

Concludendo: per la crescita di un’azienda è utile e fondamentale il confronto o analisi comparativa, attraverso il benchmarking.

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come definire target

Conosci davvero il tuo pubblico? Chiediti le “4 W” per vincere nel marketing

Se centri ogni scelta di marketing, di certo conosci bene la tua fascia di pubblico o target.
Vuoi metterti alla prova?

Chiediti le “4 W”: le 4 domande (che in inglese iniziano tutte per “W”) che ti portano a identificare i destinatari dei tuoi prodotti o servizi e ti aiutano a vincere nel marketing.

 

La prima domanda riguardo è “Who are they?”, ovvero: “Chi sono?

Si tratta di individuare età, sesso, lingua, interessi del tuo target di utenti.

Tali dati possono aiutarti a delimitare e indirizzare correttamente le tue campagne pubblicitarie: ad esempio, possono indirizzarti nel programmare la fascia di età e gli interessi del target per una campagna Facebook, oppure per determinare in quante lingue è opportuno tradurre il tuo sito web.

 

La seconda domanda è “Where they are?”, ovvero “Dove si trovano?”.

La risposta è fondamentale per capire quale deve essere il raggio d’azione della tua campagna pubblicitaria: ad esempio, per promuovere un’attività locale, puoi avviare una campagna Google Adwords sulla Rete di Ricerca delimitata al target della tua città (o pubblicare annunci sui giornali locali, o distribuire dei depliant in luoghi dove si trovano i tuoi utenti, ecc….), mentre, se effettui vendite online, puoi estendere la campagna al tuo Paese o addirittura a livello globale.

 

La terza domanda è “When to reach them?”, ovvero “Quando raggiungerli?

Molte forme di pubblicità possono essere programmate per orari e giorni specifici, per ottimizzare il budget. Hai mai notato che gli spot pubblicitari per bambini (es. giocattoli) vanno generalmente in onda nel pomeriggio? Anche le campagne su Google Adwords e quelle sui principali Social Media possono essere programmate in base al giorno della settimana ed alla fascia oraria. Se ti occupi di Content Marketing, ti può essere utile sapere qual è l’orario di più alto traffico online, per immettere online in quella fascia oraria i nuovi post ed articoli, massimizzandone l’effetto.

 

La quarta domanda è “What are they searching for?”, ovvero “Cosa cercano?

Individuare le esigenze maggiormente sentite dalla fascia di utenti a cui sei interessato, è vitale. Ti consente di essere sempre un passo avanti rispetto alla concorrenza, proponendo un’offerta adeguata ed opportunità allettanti, alle quali il tuo pubblico non sa resistere.

Quanto alla pubblicità web, sapere esattamente cosa cerca il tuo pubblico ti permette di individuare le migliori keywords per il posizionamento del tuo sito e per la formulazione dei tuoi annunci pubblicitari.

 

Saper rispondere punto per punto alle domande “4 W” aiuta ad individuare la tipologia di campagna pubblicitaria più indicata, a strutturare campagne mirate contenendo il budget, a formulare offerte che ottengano il consenso del pubblico e quindi aiuta a vincere nel marketing!

 

Vale la pena di dedicare del tempo a svolgere indagini di mercato, controllare le ultime tendenze di settore, stabilire forme di contatto e intervistare gli utenti, conoscerli e capire le loro esigenze primarie.

In definitiva, cos’altro è, se non il consenso del pubblico, a determinare il successo o l’insuccesso della tua attività?

 

Ti è stato utile questo articolo? Segui #Agapeunoteam sui Social (dai bottoni in alto a destra) e contattaci se ti occorre un aiuto per strutturare le tue campagne pubblicitarie.

 

E non dimenticare mai di rispondere alle “4 W”, per vincere nel marketing!

grafica vettoriale Agapeuno Team

Come scaricare Adobe Illustrator: il più popolare programma di grafica vettoriale

Adobe Illustrator è più popolare programma di grafica vettoriale, usato da artisti e grafici per realizzare immagini vettoriali per la stampa ed il web: può essere usato per creare disegni a mano libera ed illustrazioni, immagini pubblicitarie, composizioni visive, loghi, icone, forme complesse, elementi grafici per siti web, struttura grafica per biglietti da visita, volantini, brochure, riviste, per convertire altre immagini nel formato vettoriale ecc..

Puoi scaricare Adobe Illustrator in prova gratuita per 30 giorni dal sito ufficiale Adobe: https://www.adobe.com/it/products/illustrator.html
Per il download gratuito, scegli l’opzione “scarica la versione di prova”.

Perché  si usa la “grafica vettoriale”?
La grafica vettoriale è una tecnica per creare immagini che possono essere liberamente ingrandite senza perdita di risoluzione.
A livello professionale, è indispensabile utilizzare esclusivamente immagini ad alta definizione, che possano essere stampate, ingrandite, visualizzate su diversi dispositivi, senza perdere in qualità.
Ecco quindi perché i grafici pubblicitari lavorano con le immagini vettoriali.

L’immagine vettoriale è il risultato della combinazione di primitive geometriche, laddove invece l’immagine raster è ottenuta da una griglia di pixel colorati.
L’immagine raster, se ingrandita, perde di definizione, diventando sempre più evidenti i pixel che la compongono.
Invece, l’immagine vettoriale, che è la risultante di equazioni matematiche, con l’ingrandimento vede istantaneamente ricalcolata la sua definizione, rimanendo intatta la sua risoluzione. Per di più, rispetto all’immagine raster, quella vettoriale comporta l’ulteriore vantaggio di una maggiore compressione dei dati.

L’unico punto a sfavore della grafica vettoriale è che essa non viene realizzata in modo intuitivo, bensì con delle tecniche che devono essere apprese.
Per questo, se stai valutando di iniziare, ti consiglio di scaricare la versione di prova di Adobe Illustrator quando disponi di tempo libero sufficiente a seguire i tutorial ed imparare, sfruttando al meglio i 30 giorni di prova gratuita.

L’impiego di Adobe Illustrator è molto vasto e sapere come usare il programma potrà fruttarti ed esserti utile a livello professionale, soprattutto se sei un artista o se crei illustrazioni o progetti grafici per il web o per la carta stampata.

Se ti piace l’idea di #Agapeunoteam di dar vita ad una serie di articoli sul funzionamento di Adobe Illustrator, per consentire a chiunque di imparare gratis ad utilizzare il programma, allora continua a seguirci e dacci il tuo sostegno con like o condivisione sui Social da te preferiti. Ci trovi su Facebook, Google+, Twitter, Linkedin. Grazie!

come verificare proprietà sito per Strumenti Webmaster Google

Strumenti per i Webmaster di Google: come verificare la proprietà del sito

Verificare la proprietà del sito è il primo step da compiere per iniziare ad utilizzare gli Strumenti per i Webmaster di Google.

Utilizzare gli strumenti per i Webmaster di Google è indispensabile, per verificare la conformità del sito alle linee guida di Google e per individuare i potenziali problemi rilevati dal Motore di ricerca.

Grazie agli strumenti per i Webmaster di Google, puoi accertarti che il sito sia inserito nell’indice di Google (“indicizzato”) e che sia visibile agli utenti del web, il che è presumibilmente la ragione stessa per cui hai scelto di pubblicare il sito!

Puoi analizzare il traffico di ricerca e verificare che gli utenti trovino il sito nelle pagine dei risultati di ricerca Google più appropriate. Tra l’altro, i dati disponibili ti mostreranno la posizione media e quindi i progressi nel posizionamento del sito, aiutandoti nell’ottimizzazione per gli utenti.

Oltre a ciò, gli strumenti per i Webmaster di Google servono per ottimizzare il sito per Google stesso, rendendolo più facilmente leggibile dal Motore di Ricerca, a tutto vantaggio del posizionamento.

Hai visto quanti sono i vantaggi nell’utilizzare gli strumenti per i Webmaster di Google?

Forse vuoi iniziare ad usare gli Strumenti Webmaster di Google perché sei deluso rispetto alle prestazioni del tuo sito che gestisci da solo ed hai compreso che il problema potrebbe risiedere proprio nell’assenza di SEO (Ottimizzazione sui Motori di Ricerca): hai dunque pensato di ottimizzare il sito per i Motori di ricerca e gli utenti, affinché possa essere facilmente reperito ed iniziare a generare contatti con i potenziali clienti…!
Se non disponi del tempo necessario per curare la SEO, sentiti libero di contattarmi (trovi informazioni, offerte e contatti sul mio sito Webmaster Roma).

Nel caso desideri diventare tu stesso il Webmaster del tuo sito e provvedere in prima persona ad ottimizzarlo (SEO), allora può esserti utile sapere come utilizzare gli strumenti per i Webmaster di Google.

Come iniziare ad utilizzare gli strumenti per i Webmaster di Google?

Il primo passo è la verifica della proprietà del sito.

  • Fatto il login, accedi agli strumenti per i Webmaster di Google Salvo alcuni casi in cui la verifica della proprietà può avvenire in automatico (Google Sites), devi sempre provare a Google la proprietà del tuo sito prima di avere accesso agli strumenti per i Webmaster; ciò in quanto Google vuole giustamente evitare di fornire dati riservati sul tuo sito a terzi non legittimati.
  • Una volta entrato sulla pagina degli Strumenti per i Webmaster di Google, incolla il link (http://iltuodominio.com) del tuo sito sull’apposito campo per la verifica proprietà e clicca sul bottone “aggiungi un sito“.
  • Ora visualizzerai le indicazioni provviste da Google. Prima di tutto, occorre che scarichi e salvi il file di verifica.
  • Fatto questo, il file va caricato nel tuo sito. A tal fine, accedi all’editor del tuo sito e cerca il file manager: qui, seleziona la funzione per caricare i file (“upload”) e carica il file di verifica salvato in precedenza (che dovresti ritrovare nella cartella “download” del tuo computer).
  • Se hai difficoltà a caricare il file di verifica, prova con il primo dei metodi alternativi, che consiste nell’inserire nella head del tuo sito un tag di verifica. Ottieni il TAG HTML di verifica da Google, vai sulla funzione per intervenire sulla head del tuo sito, copia e salva il codice di verifica nella head del sito (possibilmente alla fine della head e prima del body).
  • Il file o codice di verifica non va più rimosso dal sito, per far sì che la proprietà sia sempre verificata.
  • Ok, una volta caricato il file di verifica o inserito il tag di verifica, torna alla pagina di Verifica della proprietà su Strumenti Webmaster di Google e clicca sul bottone “verifica“. Dovresti visualizzare un messaggio di congratulazioni di Google per l’avvenuta verifica della proprietà. Se è così, congratulazioni! Ottimo lavoro!

Affrontare questi passaggi può non essere semplice quando si svolge normalmente un altro tipo di lavoro. Cimentarti come Webmaster del tuo sito può essere fruttuoso nell’ipotesi in cui tu intenda dedicarti con costanza e pazienza ad apprendere tutte le nozioni necessarie e nel caso tu possieda un sufficiente grado di abilità con il computer. Se invece ti senti più produttivo nel tuo lavoro, che magari non ha nulla a che spartire con il computer e che  forse stai cercando di promuovere con il tuo sito web, allora prova ad avvalerti di un Webmaster che si occupi di far funzionare la tua pubblicità sul web, così potrai dedicarti fruttuosamente a ciò che più ti appassiona. Con Webmaster Agapeuno Team sei garantito, perché il pagamento è previsto alla realizzazione degli step del progetto concordato.

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