scritta con contorno nero Photoshop

Scritta con contorno nero in Photoshop

Vuoi realizzare una scritta con contorno nero e non sai come fare?

Niente paura, ci vuole solo un minuto, con Photoshop!

Tutorial per realizzare una scritta con contorno nero in Photoshop

scritta con contorno nero in Photoshop

Scritta con contorno nero in Photoshop

  1. File – nuovo.
  2. Strumento testo orizzontale – scrivi il tuo testo.
  3. Clicca due volte sul livello del testo.
  4. Nella finestra che si apre, seleziona “traccia“.
  5. Clicca 2 volte sulla riga “traccia” per regolare i parametri del contorno da applicare con la mascherina “Stile Livello”.
  6. Regola la dimensione del bordo (Struttura dimensione).
  7. Scegli se vuoi applicare il contorno esternamente, al centro o all’interno della scritta (menu Posizione).
  8. Scegli il tipo di riempimento del contorno, ovvero se vuoi applicare un bordo a tinta unita, sfumatura o pattern. Se desideri un contorno nero a tinta unita per la tua scritta, allora seleziona “colore” nel menu a tendina e scegli il nero.
  9. Una volta soddisfatto, clicca Ok e salva l’immagine con nome nel formato desiderato.

Scritta con contorno colorato, con sfumatura o pattern

Con Photoshop, non solo puoi realizzare in un minuto scritte con contorno nero, ma anche con contorno colorato, con sfumature o con disegni vari. Per farlo, segui i passaggi sopra indicati. Arrivato al punto 8 (vedi sopra), nella finestra Stile livello – traccia, seleziona il tipo di riempimento del bordo a tuo piacimento: colore, sfumatura o pattern. Fatta la tua scelta, hai l’opzione per selezionare il colore, la sfumatura o il pattern che preferisci. Il gioco è fatto!

scritta con bordo pattern

Scritta con bordo pattern

scritta con bordo sfumatura

Scritta con bordo sfumatura

Divertiti a creare scritte originali! Prova a realizzare una scritta con sfumatura applicando poi un bordo nero intorno. Dai spazio alle tue idee con Photoshop e lo strumento per creare una scritta con contorno!

Se hai dubbi su questo tutorial, consulta AgapeunoTeam Webmaster Roma.

 

scritta con sfumatura tutorial

Scritta con sfumatura in Photoshop

Come fare una bella scritta con sfumatura in Photoshop?
Non occorrono grandi abilita’, ma solo un po’ di fantasia e Photoshop, per creare una vivace scritta con sfumature colorate!

Tutorial per creare scritta con sfumature

  1. File – Nuovo.
  2. Strumento testo orizzontale.
    Scegli un carattere abbastanza largo e scrivi il tuo testo.
  3. Selezione – carica selezione – OK.
    Ora la tua scritta è selezionata.
  4. Livello – nuovo livello – Ok.
  5. Strumento sfumatura – scegli la sfumatura che preferisci, tra i campioni nel menu a tendina in alto. Sono presenti molti campioni. Puoi vederli tutti dal menu con l’ingranaggio in alto a sinistra, sul, pannello delle sfumature.
  6. Traccia una linea sulla scritta, dal basso verso l’alto, per applicare la sfumatura.

    scritta con sfumatura

    Applica la sfumatura sulla scritta

  7. Ora per completare il tutto, deseleziona (selezione – deseleziona) e clicca due volte sul livello corrispondente alla sfumatura. Aggiungiamo degli effetti!
  8. Ad esempio, puoi selezionare “smusso ed effetto rilievo”. Cliccando 2 volte sulla riga corrispondente, accedi alla mascherina per regolare le impostazioni di questo effetto a tuo piacimento.

    stile livello smusso effetto rilievo

    Stile Livello

  9. Infine, salva con nome, nel formato occorrente.

Sprigiona la tua creatività e realizza anche tu la tua scritta con sfumatura in Photoshop!

Se hai dubbi su questo tutorial, contatta Agapeuno Team Webmaster Roma.

Photoshop illustrazione Effetto Glow

Effetto Glow in Photoshop

Glow significa fiammeggiare e l’effetto glow in Photoshop è una tecnica di fotoritocco che crea brillantezza, facendo splendere gli elementi su cui è applicata. L’effetto glow di Photoshop può essere utilizzato per far risplendere volti, scritte ecc.

Ecco il Tutorial per ottenere un’illustrazione con l’effetto glow in Photoshop. Il Tutorial è avanzato: occorre saper usare Photoshop per poter seguire i passaggi. Se non sai ancora usare Photoshop, puoi prima esercitarti con altri tutorial più semplici inserendo “Photoshop” nel campo cerca in alto a destra.

Nota preliminare: sfondo nero per effetto glow su scritte

In questo tutorial, ho usato lo sfondo nero per poter applicare l’effetto glow sulla scritta (passaggio 2). Comunque, se si vuole ottenere il solo effetto glow sull’immagine (passaggio 1) e non anche sulla scritta, non è necessario usare lo sfondo nero.

Passaggio 1: Glow sull’immagine

  • Apri il documento con l’immagine prescelta, da elaborare
viso donna bellezza

immagine base

  • Finestra – Regolazioni – Curve: aumenta l’output ottenendo una patina bianca sulla foto, come in figura.
Photoshop finestra regolazioni curve

Photoshop finestra regolazioni curve

  • Con il livello Curve selezionato, usa il pennello per togliere la patina bianca in tutti i punti dove non serve (sfondo e tutti i punti della figura tranne quelli più luminosi). Puoi regolare dimensione, pressione e opacità del pennello dai menu a tendina in alto. Per ottenere l’effetto glow, lascia risplendere solo i punti dove cade maggiormente la luce, come nella figura qui sotto.
effetto glow sul viso

effetto glow sul viso

  • Seleziona la figura così ottenuta (strumento selezione), copia, incolla, denomina “copia immagine base” e per ora nascondi il relativo livello (servirà alla fine del tutorial, per completare l’illustrazione).

Passaggio 2: Glow sulla scritta

  • crea la scritta con lo strumento testo, scegliendo il colore bianco ed usa lo strumento sposta per posizionare la scritta dove vuoi.
glow

scritta “glow”

  • click destro sul livello del testo e seleziona “rasterizza testo”
  • click su strumento sfumatura e seleziona nel menu a tendina in alto la prima sfumatura disponibile (“primo piano a sfondo”)
  • clicca sul menu sfumatura in alto, dove appare il colore della sfumatura che hai scelto ed appare la finestra “editore sfumatura”: qui, doppio click sui cursori in basso “interruzione di colore” per scegliere i due colori della tua sfumatura; scegli due varietà di blu, più scura la prima e più chiara la seconda (come in figura).
Photoshop editor sfumatura

Photoshop editor sfumatura

  • seleziona la scritta, tenendo premuto CTRL e contemporaneamente cliccando sul livello del testo
  • ora, con lo strumento sfumatura selezionato e il livello testo selezionato, clicca e trascina una linea diagonale sulla scritta selezionata, per applicare la sfumatura blu.
Applicare sfumatura su scritta

Applicare sfumatura su scritta

  • Selezione – deseleziona, per deselezionare la scritta
  • Duplica il livello del testo (click destro su livello – duplica livello)
  • Crea un nuovo livello (Menu livello – nuovo), seleziona come colore del nuovo livello la prima sfumatura disponibile (“primo piano a sfondo”)
  • Con il nuovo livello selezionato: Filtro – Rendering – Nuvole
  • Cambia il metodo di fusione da normale a “colore scherma
Photoshop colore scherma

Photoshop colore scherma

  • Seleziona livello copia del testo: Filtro – Sfocatura – Controllo sfocatura e regola il raggio a circa 80,0 px, come in figura
filtro controllo sfocatura Photoshop

filtro controllo sfocatura

  • seleziona il Livello 1, scegli un pennello (io ho scelto quelli a forma di stella, n. 42 e n. 149) ed applica dei puntini scintillanti sparsi qua e là.
illustrazione glow in Photoshop

illustrazione effetto glow in Photoshop

Ultimo passaggio: completa l’illustrazione riportando il glow immagine come nel passaggio 1

  • Seleziona il livello che alla fine del passaggio 1 avevamo denominato “copia immagine base”, scoprilo e trascinalo in cima agli altri livelli.
Scopri copia immagine base

Scopri copia immagine base

  • In questo modo, avrai riportato la sola immagine al glow del passaggio 1, mentre la scritta rimarrà inalterata con l’effetto glow ottenuto nel passaggio 2.

Il risultato finale è quello dell’illustrazione in cima al Tutorial.

Ti è piaciuto questo Tutorial?

Ora che hai imparato, divertiti anche tu a creare illustrazioni con Photoshop e l’effetto glow.

Sentiti libero di chiamarci se ti occorre un fotoritocco professionale online!

 

effetto fisheye con Photoshop

Effetto fisheye con Photoshop

Fisheye è un effetto fotografico riproducibile con Photoshop.

In fotografia, l’effetto fish-eye consiste nella distorsione dell’immagine con un particolare obiettivo grandangolare, in modo da renderla circolare. Questo obiettivo produce una distorsione molto simile a quella che si osserva guardando dallo spioncino di una porta. La definizione “fish eye” (occhio di pesce) viene dal fatto che un pesce sul fondo del lago è in grado di vedere una semisfera.

La tecnica fotografica fish eye viene utilizzata nella fotografia sportiva per rendere il dinamismo dell’azione, o nei paesaggi per suggerire la curvatura della terra. Il fisheye si può applicare anche ad altri tipi di foto, utilizzando un pò di creatività. Basta tenere presente che a curvarsi sono le linee in prossimità dei bordi e non quelle al centro.

In Photoshop è possibile riprodurre l’effetto fish-eye. In questo caso, quindi, si può scattare una normale fotografia ed elaborarla con Photoshop, senza necessità di usare particolari e costosi obiettivi.

effetto fisheye

effetto fisheye

COME OTTENERE L’EFFETTO FISH-EYE CON PHOTOSHOP

  1. apri in Photoshop la foto prescelta
  2. con strumento selezione ellittica (tra gli strumenti nella barra a sinistra è quello con linea tratteggiata circolare) traccia un’ellissi sulla foto; puoi spostarla trascinandola
  3. selezione (dal menu in alto) – inversa
  4. strumento pennello – scegli misura molto grande e colore nero – colora di nero tutto lo sfondo intorno all’ellissi, in modo da ottenere una figura circolare su sfondo nero
  5. selezione – inversa
  6. filtro (dal menu in alto) – distorsione – effetto sfera (regola il fattore nella percentuale più adatta)
  7. selezione – deseleziona
  8. salva la foto con nome
effetto fisheye con Photoshop

effetto fisheye con Photoshop

Hai visto come è facile ottenere l’effetto fish-eye con Photoshop?

Ora puoi sbizzarrirti a creare illustrazioni con questa particolare distorsione sferica, scegliendo le foto più adatte su cui applicare l’effetto fisheye con Photoshop.

Vuoi che elaboriamo noi le tue foto applicandovi l’effetto fish-eye con Photoshop? Ordina online postproduzione base o contatta il nostro servizio di Grafica a Roma

Buon divertimento con Photoshop e lo straordinario effetto fisheye!

albero di Natale illustrazione 2015

Illustrazione albero di Natale 2015

Il countdown per Natale 2015 è iniziato! E’ il momento giusto per inserire una bella illustrazione dell’albero di Natale e altri elementi decorativi natalizi sul tuo sito web, per rendere più attuali e accattivanti le offerte del momento, incoraggiando gli utenti ad acquistare i regali di Natale.

Vediamo come realizzare un’illustrazione dell’albero di Natale per la tua pubblicità web natalizia 2015, utilizzando Adobe Photoshop CC.

Occorre una foto del tuo albero di Natale preferito, oltre a Photoshop, che puoi scaricare anche gratis nella versione di prova.

  1. Apri Photoshop
  2. file – apri – cerca nelle immagini del tuo PC la foto del tuo albero di Natale – doppio click sulla foto per aprirla
  3. filtro – galleria filtri – tratti pennello – ombra tratteggiata – ok (prima di cliccare ok, puoi regolare lunghezza tratto, contrasto e intensità dai comandi in alto a destra)
  4. se non trovi adatto questo tipo di effetto, torna indietro con modifica – annulla e, sempre cliccando su filtro – galleria filtri, prova altri filtri, come ad esempio “artistico – pennello a secco”
  5. file – salva con nome, in formato jpeg
Albero di Natale - illustrazione

Albero di Natale – illustrazione

Se vuoi anche rimuovere lo sfondo (scontorno immagine), procedi così:

  • seleziona l’albero con strumento selezione rapida (tra gli strumenti a sinistra dello schermo); se non hai mai eseguito la selezione rapida in Photoshop, segui il tutorial “rimuovere figura da sfondo con maschera in Photoshop
  • una volta selezionata la figura dell’albero di Natale, fai modifica – copia
  • e poi, modifica – incolla
  • nascondi il livello sottostante (cliccando, nel pannello dei livelli a destra, l’occhio corrispondente al livello più in basso)
  • ora l’immagine dell’albero di Natale appare su sfondo trasparente: file – salva in formato PNG per mantenere la trasparenza.

L’immagine dell’albero di Natale su sfondo trasparente in formato PNG può essere applicata così com’é sul tuo sito, oppure essere utilizzata da applicare su un’altra immagine o sfondo, come nella figura in alto.

Per applicare l’immagine dell’albero di Natale con sfondo trasparente su un’altra immagine, procedi come segue:

  • apri in Photoshop l’immagine prescelta come sfondo (file – apri)
  • inserisci sopra la figura dell’albero di Natale in PNG (file – inserisci)
  • ora posiziona l’albero di Natale dove vuoi sull’immagine di sfondo, cliccando su “strumento sposta” (freccia in alto nel pannello strumenti di sinistra) e poi trascinando l’albero nel punto desiderato
  • infine file – salva con nome, in formato jeg.

→ Vuoi decorazioni natalizie o elementi grafici personalizzati per il tuo sito web? Rivolgiti al nostro servizio di grafica

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come ottenere ritratto da una foto

Ritratto da una foto

Dipingere un ritratto non è cosa da tutti… ma con Photoshop puoi ricavare un bellissimo ritratto, che ricorda un pò quelli a carboncino, da una foto, in pochi minuti. Potrai stampare il ritratto e incorniciarlo per appenderlo in camera tua o regalarlo. Occorre solo la foto tua o della persona che vuoi ritrarre, oltre a Photoshop, che puoi scaricare anche gratis nella versione di prova. Se la foto che scegli è ad alta risoluzione, l’effetto sarà bellissimo, perché ben definito e ricco di dettagli ed il tuo capolavoro renderà bene anche nella stampa.

La foto che ho usato io per il tutorial non è ad alta risoluzione, per cui il risultato finale non è ingrandibile altrimenti risulta “pixelato”, ma andrà comunque benissimo per mostrarti i passaggi per trasformare una foto in ritratto…

Vediamo quindi come ottenere un ritratto da una foto con Photoshop.

1 – Apri Photoshop ed apri la foto da trasformare (file – apri).

Ritratto da foto - Step 1

Ritratto da foto – Step 1

2 – Clicca con mouse destro sul livello corrispondente alla foto (in basso a destra nella figura) e duplica il livello; poi, sempre sulla finestra “livelli”, apri la tendina “normale” e seleziona “colore scherma“: otterrai un effetto simile a quello qui sotto.

Ritratto da foto - Step 2

Ritratto da foto – Step 2

3 – Clicca contemporaneamente i tasti Ctrl + i ed otterrai un effetto simile a quello nell’illustrazione qui sotto.

da foto a ritratto step 3

da foto a ritratto step 3

4 – Dal menu in alto, seleziona Filtro → Sfocatura → Controllo sfocatura → regola il Raggio (normalmente intorno a 18 pixel va bene) → clicca ok e la foto assumerà l’aspetto di un disegno a colori. Se la foto non è ad alta definizione, saranno visibili i pixel.

Ritratto da foto - Step 4

Ritratto da foto – Step 4

5 – Dal menu in alto, seleziona Finestra → Regolazioni → Bianco e nero per ottenere l’effetto di un disegno a matita. Più alta è la risoluzione della foto, migliore sarà il risultato. Ma ora completiamo il tutto con un tocco artistico, con l’ultimo passaggio qui sotto.

Ritratto da foto - Step 5

Ritratto da foto – Step 5

6 – Dal menu in alto, seleziona Livelli e nel menu a tendina clicca “unisci livelli“. Noterai che i livelli in basso a destra si fondono in uno solo. Poi, dal menu in alto, seleziona Filtro → Galleria Filtri → Artistico → Pastelli su superficie ruvida per ottenere l’effetto di un disegno su una tela. Prima di cliccare su Ok, puoi regolare le varie opzioni (lunghezza tratto, dettaglio tratto, ridimensionamento, rilievo) come preferisci, in modo da avvicinarti il più possibile all’effetto di un ritratto a mano libera.

Ritratto da foto - Step 6

Ritratto da foto – Step 6

Siamo giunti così al risultato finale, ottenendo un bel ritratto digitale, davvero simile ai ritratti realizzati a mano libera dagli artisti. Bello no?

ritratto ragazza da foto - risultato finale

ritratto ragazza da foto – risultato finale

Se ti è piaciuto questo tutorial di Agapeuno Team, seguici e condividi sui Social, dai bottoni in alto a destra. Se ti occorre l’elaborazione di una o più foto, puoi ordinare un nostro fotoritocco online.

Divertiti anche tu a creare fantastici ritratti digitali: con Photoshop non è difficile ottenere un ritratto da una foto!

Blogger

Come valorizzare post e Community su Google+

Oggi parliamo delle strategie per valorizzare post e Community su Google+.

Infatti, nella mia esperienza, ho notato che, troppo spesso, l’insuccesso personale di molti Blogger (pure attivissimi a scrivere) è dato da una infantile incapacità di comprendere semplicissime regole di divulgazione e, spesso, anche dal fatto che trovano ostica la lettura di consigli ed esortazioni di chi ne sa più di loro.

Tanta e tale è la volontà di scrivere i loro inutili post (inutili perché letti solo da loro) che non si fermano neppure pochi istanti a leggere regolamenti ed esortazioni utili a sviluppare le tecniche di divulgazione delle proprie idee…

A nulla vale la considerazione che le Community create da loro non raggiungono, in alcuni anni, il numero di 100 iscritti, mentre altre Community raggiungono, nel primo mese, il numero di alcune centinaia di iscritti. Con scarsa umiltà, danno la colpa al numero dei contatti personali…

Ed ora, dopo aver dato il colpo al cerchio, proviamo a darlo alla botte. :­)

Un buon Blogger (maggiormente se ricopre anche il ruolo di Amministratore) dovrebbe:

  • scrivere post interessanti
  • condividere i post interessanti (suoi o non suoi) dalla Community ad un pubblico il più vasto possibile (utilizzando tutti i propri contatti, oltre a “Cerchie Estese” e “Pubblico”), creando movimento su quelle comunicazioni della Community che ritiene di rilievo
  • evitare nel contempo di postare su altre Community tali condivisioni, se non espressamente autorizzato a farlo, per evitare di effettuare SPAM.

Ecco come valorizzare post e Community su Google+.

Tutto quì?

Questa è, in effetti, la principale differenza tra “Blogger” e scribacchini…

Ai Blogger è richiesta una professionalità ed una intelligenza organizzativa ed analitica superiore rispetto a chi vuole solo sentirsi vivo gridando al vento ciò che non riveste importanza neppure per lui…

Ai Blogger è richiesta un’onestà che impedisce loro di allinearsi agli spammer e che contribuisce a renderli professionali (gli spammer, a parte un discutibile senso del decoro e dell’onestà, sono certamente esclusi da qualsiasi parvenza di professionalità).

Dai Blogger è legittimo aspettarsi una certa capacità di individuare tematiche di interesse, che essi dovranno poi testare, per capire se hanno indirizzato gli articoli al pubblico giusto, o se devono fare qualche correzione, magari cercando un pubblico più vasto; su Google+, i Blogger hanno l’opportunità di cercare contatti conformi al loro target, potendo seguire un certo numero di persone, senza alcun obbligo di amicizia: questo meccanismo, se utilizzato nel modo giusto, può dare ottimi risultati….

Seguendo i consigli descritti in questo articolo, si vedranno generare nuove iscrizioni alla Community, che proseguiranno in modo virale; si vedranno i propri articoli (se validi e condivisibili) ottenere sempre maggiore successo; si vedrà un numero sempre maggiore di persone richiedere amicizia, seguirci, persino ammirarci (sembra eccessivo? non è cosi).

Un bravo Blogger deve essere UMILE, ECLETTICO, ONESTO, PROFESSIONALE ed a queste caratteristiche non si sottrae nessun Blogger in nessun Social.

Qualsiasi Social vorrete seguire, queste regole non scritte vi seguiranno sempre, e faranno sempre la differenza…!

Parleremo ancora di Blogger, post, articoli, Community di G+ e degli altri Social Media.

Ma oggi abbiamo studiato almeno come valorizzare post e Community su Google+.

errore corrispondenza messaggio

Come correggere un errore comune sulla landing page

Come correggere un errore comune sulla landing page: oggi parliamo del problema della “corrispondenza del messaggio“.
Scopriremo uno strano trucco per migliorare la landing page, spesso sottovalutato o neppure considerato, ma che può fare la differenza.

Troppo spesso le landing page o pagine di atterraggio assomigliano ad un… “negozio di automobili che commercia nel settore alimentare“.

Diciamo che vuoi girare per la città ed hai bisogno di acquistare una vettura.
Lasci l’ufficio per fare una passeggiata lungo la strada, per trovare un posto dove visionare l’automobile con determinate caratteristiche e prezzi, per valutare quale acquistare.
Ne trovi uno, ma non appena all’interno, hai una sorpresa:
vieni “aggredito” dall’odore di peperoni e pasta al pesto.
Si scopre che il negozio, pubblicizzato come un concessionario di automobili dall’esterno,
è una trattoria all’interno.

Non ha senso, non è vero? Deluso, esci per andare trovare qualcos’altro.
E probabilmente ricorderai il nome del concessionario semplicemente per evitare in futuro di entrare…

Potrebbe sembrare un discorso banale, eppure questo è un post sulle landing page.
La storia di cui sopra, infatti, potrebbe non aver molto senso per un occhio poco allenato alle esigenze del web e si potrebbe essere confusi sul motivo per cui ho scritto un articolo che si presta maggiormente ad essere letto come un racconto goliardico.
Ma la verità è che è molto simile a un enorme problema diffuso, che vedo spesso
quando si tratta di pagine di marketing e di atterraggio online.

Questo problema della pagina di atterraggio è in grado di devastare le tue campagne pay per click il che non ti aiuta di certo a risolvere il problema di aumentare il ROI (= ritorno d’investimento o return of investment).

Cerchiamo di capire.

Il problema della maggior parte delle landing page, è simile a quello della mia storia: il negozio è pubblicizzato come una cosa, mentre all’interno è qualcosa di completamente diverso.
Quindi, come correggere questo errore comune sulla landing page?

Diamo un’occhiata al tuo marketing online.

Pianifichi gli annunci di Facebook, Google AdWords, ADS di Bing e, perché no, anche altri tipi di annunci pay-per-click?
Gli annunci avranno quasi certamente un titolo studiato per catturare l’attenzione dell’utente,
il testo, che dovrebbe fornisce più dettagli sull’offerta e poi magari una piccola immagine, per completare il tutto.

Ora, cosa succede quando qualcuno fa clic sul tuo annuncio?
Viene reindirizzato a una pagina di destinazione, che non deve essere, ovviamente, la home page, pena la certezza di dilapidare il budget previsto!
(Se dal tuo annuncio si va alla home page, stai sprecando soldi. Spiegherò il perché in un altro post).

La domanda che bisogna porsi è: la pagina di destinazione è coerente con il tuo annuncio?
L’annuncio ha un’offerta, un certo messaggio che trasmette: chi clicca sul tuo annuncio trova lo stesso contenuto, una volta atterrato sulla tua pagina di destinazione?
Nei casi che ho visto sinora, direi proprio di no.

Si tratta di un evidente “problema di corrispondenza del messaggio”.
Si verifica quando l’annuncio non corrisponde esattamente con l’offerta sulla pagina di destinazione.

La corrispondenza del messaggio si riferisce alle parti testuali, ai contenuti e all’offerta dell’annuncio.
Se il testo di un annuncio e-commerce promuove un evento di vendite, ma quando si fa clic, si va ad atterrare su una pagina di destinazione che promuove un nuovo prodotto, mi pongo una domanda: <dov’è la vendita?> Si tratta di una mancata corrispondenza totale in termini di messaggio che viene trasmesso.
E’ probabile che la maggior parte delle persone che hanno cliccato sull’annuncio
lo abbiano fatto a causa della vendita pubblicizzata, ma se arrivati alla destinazione non vedono nulla che menziona la vendita, o peggio ancora visualizzano una vendita differente da quella desiderata, se ne vanno.

problema di corrispondenza

Problema di corrispondenza tra annuncio e Landing page

Ecco un esempio di campagna display che presenta un problema di corrispondenza del messaggio.
Il messaggio e la formulazione utilizzata all’interno del banner è completamente assente
sulla pagina di destinazione e l’aspetto neppure corrisponde. Se sul banner si fa riferimento ai saldi, nella pagina di atterraggio non si può assolutamente deludere gli utenti non presentando l’avviso dei saldi. E lo stesso vale per ogni tipo di offerta presentata nell’annuncio, che non può mancare nella pagina di destinazione e dev’essere evidente appena si apre la pagina.

Il problema “corrispondenza visiva” è molto simile, ma anziché essere sbagliata la parte testuale, è l’aspetto visivo ad essere completamente errato.
Immagina di vedere uno splendido banner dal design pulito, di aspetto moderno: cliccando su di esso, ottieni di essere reindirizzato a una pagina web caotica, con colori e design antiquato, in stile e completamente diverso rispetto a quello del banner. Devo dirlo?… è probabile che gli utenti lascino la pagina.

Questo è anche uno dei motivi per cui non si dovrebbe mai reindirizzare i clic degli annunci
alla home page.
E’ improbabile che il messaggio e l’aspetto grafico sia lo stesso, dal momento che le home page non può essere personalizzata e ottimizzata per ogni variazione dell’ annuncio specifico che si vuole evidenziare.
Inoltre, il monitoraggio dei risultati è più difficile, in quanto anche l’URL della home page è sempre lo stesso.

Se si intende proporre un nuovo annuncio, ad esempio, è meglio creare una nuova pagina
piuttosto che affidarsi alla home page, o ad una pagina già utilizzata per un differente articolo…!

Il problema di corrispondenza del messaggio è più frequente.
Ma non importa quale dei 2 errori stia causando problemi; tali discordanze si traducono inevitabilmente in una bassa percentuale di permanenza sulla pagina, in clic sprecati (eppure si sta pagando per i clic sugli annunci), in alti costi di acquisizione di nuovi clienti, e ovviamente, in un tasso di conversione estremamente basso.

Se questa è la tua situazione, stai buttando i soldi dalla finestra per non ottenere niente.

corrispondenza annuncio e landing page

corrispondenza annuncio e landing page

Ecco invece l’esempio di un lavoro ben fatto.
Corrispondenza del messaggio e corrispondenza visiva sono entrambe presenti!
L’annuncio deve essere uguale alla landing page, sia nel testo sia nelle immagini.
Se si tratta di un annuncio di testo, il titolo e il sottotitolo della pubblicità devono essere richiamati nella pagina di destinazione.
Nell’esempio, si è mantenuto coerente l’annuncio con la pagina di destinazione.
L’offerta rimane la stessa e tutti sono soddisfatti: il negozio ottiene un buon ROI e quindi riesce a massimizzare il fatturato limitando la spesa; l’acquirente ottiene le notizie cercate ed è contento di spendere il dovuto senza perdere tempo prezioso.

Per quanto riguarda aspetto e sensazione evocata, si è centrato anche qui l’obiettivo:
lo stesso sfondo, i colori e la formattazione sono stati utilizzati sia all’interno del banner
che sulla pagina web.

Questo è esattamente l’obiettivo da perseguire.

Come evitare problemi di corrispondenza testuale e visiva?
Abbinare messaggio ed aspetto grafico evitando problemi è più facile di quanto si potrebbe pensare!
Il concetto è piuttosto semplice: l’annuncio dovrebbe apparire e trasmettere sensazioni uguali alla pagina di destinazione e il messaggio dell’ offerta dovrebbe essere lo stesso.
Semplice, non trovi?

Ora, il modo migliore per ottenere una perfetta corrispondenza visiva e del messaggio
è semplicemente quello di creare una pagina di destinazione specifica
per ogni variante dei tuoi annunci.

Le varianti della landing page non devono essere ricreate dal nulla: basta duplicare la pagina esistente cambiando il titolo e poche righe di testo, in modo che corrisponda all’annuncio. Quando si tratta di annunci di testo (come ads di Bing o Google Adwords rete di ricerca), questo sarà sufficiente. In caso di pubblicità display, invece, sarà necessario coordinare anche la grafica.

Se ti occupi da solo di costruire le tue landing page, queste operazioni potranno richiedere un pò di tempo. Se stai pagando qualcun altro per farlo, potrebbe costare qualcosa di più;
tuttavia, in questo ultimo caso, soprattutto se ti sarai affidato a Webmaster Roma Agapeuno Team, il risultato netto che otterrai sarà sicuramente un enorme aumento di conversioni.

Ecco quindi come correggere un errore comune sulla landing page, grazie ad una consulenza poco costosa offerta da uno dei migliori webmaster di Roma.

evita spam

Come evitare messaggi contrassegnati come spam su Google+

Se gestisci una Community su Google+ lo sai: i messaggi con link, condivisi con le Community, possono essere contrassegnati come spam dai filtri di Google+.

Quando ciò accade, i post non vengono pubblicati, ma vanno in coda per essere moderati.

Solo se uno dei moderatori della Community li approva, tali messaggi contrassegnati come spam vengono pubblicati.

I post inizialmente filtrati e poi approvati non godono generalmente di grande visibilità nelle Community. Infatti, finché interviene l’approvazione manuale del moderatore, facilmente i post in questione sono stati già “sommersi” da altri post più recenti (come sai, la pubblicazione avviene in ordine cronologico).

Ma c’é di più. Questi post sono soggetti al rischio di essere cancellati e/o segnalati dai moderatori ed alla lunga, l’account Google+ identificato come spammer può essere anche sospeso o revocato.

Come si può evitare che i nostri messaggi siano contrassegnati come spam su Google+?

I meccanismi che regolano i filtri antispam di Google+ non sono resi noti, naturalmente (altrimenti gli spammmers avrebbero modo di aggirarli più facilmente). Tuttavia, partendo dai principi generali seguiti da Google e sulla base dell’osservazione, si ricavano degli accorgimenti, che possiamo utilizzare per cercare di evitare che i nostri post siano contrassegnati come spam su Google+.

I. Il primo accorgimento è quello di leggere il regolamento della Community prima di postare. Infatti il moderatore ha la facoltà non solo di approvare o rifiutare il post, ma anche di “rimuovere, segnalare e bannare“. Il ban impedisce di essere riammessi nella Community finché non viene rimosso e, quel che è peggio, la segnalazione a Google crea un precedente che può incidere negativamente sulla classificazione dei futuri messaggi di quell’utente.

II. Il secondo accorgimento è quello di non postare lo stesso link a ripetizione in più Community. Anche se questa è una pratica diffusa, tuttavia, la tendenza è quella di arginare drasticamente il fenomeno. Infatti, uno dei principi generali di Google è che i link “naturali” sono ben visti, mentre i link “innaturali” sono considerati spam. I link innaturali sono quelli “in serie”. I link naturali sono quelli inseriti nel contesto di un discorso, dove ha senso richiamarli. L’obiettivo è quello di tutelare gli utenti di Google+, evitando che siano infastiditi da post duplicati o consistenti in meri link, che non apportano sostanzialmente alcun valore aggiunto.

Ecco quindi alcuni dati da tenere presenti, per evitare che i nostri post siano contrassegnati come spam dai filtri Google+.

  1. Dei post identici o simili, condivisi con più Community, hanno più possibilità di essere contrassegnati come spam, specialmente se sono ricondivisi in un breve arco di tempo.
  2. Il messaggio che contiene solo il link o comunque delle informazioni minime ha maggiore probabilità di essere filtrato come spam (tra l’altro,  il link “isolato” e non collegato ad alcun discorso viene molto più difficilmente cliccato dagli utenti).
  3. I post simili a quelli già rimossi da altre Community per aver violato le regole hanno una probabilità molto più alta di essere contrassegnati come spam.
  4. I messaggi che contengono un link segnalato come spam hanno una probabilità maggiore di essere contrassegnati come spam. Consiglio: quando condividi un post al di fuori delle Community, non spuntare mai la casella per inviare anche la notifica via email. Altrimenti, il destinatario può essere infastidito e considerare l’email come indesiderata, segnalandola come spam.
  5. I messaggi postati da utenti precedentemente identificati come spammers dai filtri antispam hanno una percentuale più alta di vedere filtrati i propri messaggi.

* Conclusioni *

  • Se noti che a volte i tuoi post non vengono pubblicati automaticamente nelle Community, vuol dire che sono in coda per essere moderati.
  • Questo è un campanello d’allarme da cogliere subito, per modificare le modalità con cui stai operando su Google+.
  • Cambiando subito rotta, puoi innanzitutto evitare che i filtri di Google+ inizino a considerarti uno spammer ed, inoltre, puoi ottenere che i tuoi post non vengano bloccati dai filtri, ma siano direttamente pubblicati nelle Community di cui fai parte, senza necessità che intervengano i moderatori per decidere se quel post va approvato, rifiutato o segnalato.

Per evitare che i tuoi post siano contrassegnati come spam dai filtri Google+, prova ad attenerti ai consigli pratici che ho raccolto ed elencato sopra. E se trovi altri accorgimenti utili, oppure stai riscontrando problemi o hai dei dubbi, non esitare a contattarmi ai recapiti sul mio sito Webmaster Roma.

facebook annunci multi-prodotto

Come aumentare la visibilità del tuo sito web con Facebook e gli annunci multi-prodotto

Gli annunci multi-prodotto di Facebook sono una delle nuove opzioni utilizzabili per incrementare il traffico di un sito web. Facebook ha lanciato l’opzione degli annunci multi-prodotto nel 2014 e, per l’Europa, nel 2015.

Si tratta di annunci di Facebook a pagamento che si presentano come una vetrina di prodotti distinti, ognuno dotato della propria foto, descrizione e bottone per il click. Cliccando in corrispondenza di uno dei prodotti “in vetrina”, si atterra sul punto del sito dove poter acquistare il prodotto raffigurato. L’opzione dell’annuncio multi-prodotto è disponibile su Facebook, sia per desktop, che per dispositivi mobili.

La soluzione dell’annuncio multi-prodotto è stata ideata da Facebook per favorire la promozione delle vendite online. Pensiamo ad un negozio di abbigliamento, di scarpe o borse che voglia farsi pubblicità: esso potrà scegliere l’annuncio multi-prodotto Facebook, proponendo più articoli con relativo prezzo e descrizione, rimandando i potenziali interessati direttamente alla pagina acquisti. Gli annunci multi-prodotto, in sostanza, sono la “risposta” di Facebook a Google Shopping. Inoltre, l’annuncio multi-prodotto è stato pensato principalmente per il remarketing e quindi per essere visualizzato nelle news feed di Facebook (quegli annunci che appaiono nel profilo) da un pubblico selezionato di utenti che hanno già visitato il sito web da promuovere.
Ma c’è di più. Noi di #Agapeunoteam ci siamo documentati su come ottimizzare tale tipo di pubblicità, che è da molti raccomandata per incrementare il traffico sui siti web ed abbiamo scoperto dati interessanti:
1) l’annuncio multi-prodotto Facebook ha un raggio di applicazione inaspettatamente ampio;
2) esistono dei trucchi per massimizzare l’effetto dell’annuncio multi-prodotto.

Quanto al punto 1), ovvero il “raggio d’azione”, va detto che l’annuncio multi-prodotto si presta, oltre che ad usi classici (es. vetrina dei “prodotti più venduti“), anche ad usi atipici: c’é chi lo adotta per promuovere più pacchetti turistici (generando costruttive discussioni tra utenti, condivisioni e numerose richieste di informazioni sui pacchetti), per proporre più storie di clienti soddisfatti, oppure per rappresentare in modo graficamente distinto più vantaggi di uno stesso prodotto, per presentare diversi video o articoli, o addirittura per lanciare dei contest.

Quindi il formato dell’annuncio multi-prodotto è versatile e può essere usato praticamente da ogni tipo di Azienda, con un pò di creatività. Se foto, descrizioni e prezzi prescelti sono interessanti, questo tipo di annuncio risulta più coinvolgente, rispetto ad altri formati più statici.

E’ fondamentale creare un punto di atterraggio idoneo per ognuno dei prodotti, sul sito, in modo da avere più chances di convertire i click in acquisti. Meglio ricordare però che Facebook non è il luogo dove tipicamente si entra per fare acquisti online. E’ un punto di socializzazione e intrattenimento.
Non bisogna aspettarsi delle conversioni “facili” da queste campagne (altrimenti si rischia di rimanere delusi), quanto piuttosto l’occasione per sviluppare l’interazione con il proprio target market. Se c’é un’interazione con l’utente, è più probabile che avvenga il fatidico click sul bottone “Acquista ora”.
Le richieste di informazioni sul prodotto ricevute tramite i commenti sottostanti l’annuncio sono la migliore occasione per generare interesse diffuso verso il prodotto stesso: l’utente interessato, se adeguatamente seguito, può trasformarsi in cliente ed il suo commento può catturare l’attenzione di altri utenti; del resto, come si dice, “cliente porta cliente”.

Veniamo ora al punto 2): esiste un trucco per massimizzare il budget per questa particolare campagna?
Ebbene, nel configurare la campagna, è raccomandato selezionare come obiettivo i “click sul sito“. In tal modo, il pagamento sarà commisurato al traffico sul sito (numero di click), mentre l’amplificazione generata dall’annuncio (commenti, like e condivisioni) verrà a costituire una sorta di bonus.
Inoltre va ricordato che il Relevancy Score (punteggio assegnato agli annunci in base alla qualità) di Facebook abbassa il CPC (costo per click) all’aumentare del CTR (click through rate o tasso di click in rapporto alle visualizzazioni dell’annuncio). Quindi non vale la pena di avviare la campagna frettolosamente, ma occorre predisporre offerta, foto (e landing page) impeccabili.
Se vuoi predisporre una campagna multi-prodotto su Facebook, chiedi il supporto pubblicità con campagne Facebook e Adwords di Agapeuno Team